“Sono di Braida e su Braida dico la mia”. Questo il titolo del sondaggio a cura dell’associazione AT-traverso, un sodalizio, che grazie a  dialogo e confronto, da anni opera a favore della crescita e dello sviluppo del quartiere; una consultazione rivolta ai residenti del rione sul possibile insediamento di un luogo di preghiera nel centro polifunzionale “Al Medina” presso  I Quadrati. La domanda, diretta, era la seguente :Sulla base delle informazioni finora a disposizione mi sono formata/o un’opinione in merito al progetto per il centro polifunzionale ‘Al Medina’, con possibilità di una moschea nello stesso stabile? Hanno risposto in 245, di questi 48 favorevoli (19,6%) e 197 contrari; va precisato che i dati sono stati raccolti prima dell’inaugurazione del centro, quindi nei weekend compresi tra la fine di settembre e la data dell’inaugurazione dello stesso, 27 ottobre. Al di là dei numeri espressi, c’è un aspetto sul quale alcuni cittadini di Braida concentrano le loro rimostranze: la parola chiave è coinvolgimento. I settori comunali insieme ai rappresentanti islamici locali hanno agito all’insaputa degli abitanti del quartiere, con informazioni lacunose ed incomplete, fanno sapere alcuni residenti che tuonano” Scelte di grande impatto per Braida, non condivise bensì imposte  in nome di un multi-culturalismo tutto da verificare; dove sono finite chiarezza e trasparenza? Solo attraverso conoscenza e consapevolezza di progetti e programmi si posso intrattenere intese, sulla strada di uno spirito costruttivo – aggiungono – Ricordiamo con enorme dispiacere che nell’incontro , avvenuto nella palestra comunale, con i vertici comunali, pochi giorni prima dell’inaugurazione, nessuno e dico nessuno comunicò l’immediata apertura  di Al Medina. “Continueremo a lavorare per il futuro del quartiere, siamo pronti a dialogare, ma non siamo disposti a fare ulteriori concessioni senza trovare soluzioni efficaci e continuative per la vivibilità di Braida”. Una cosa va rimarcata: il sondaggio summenzionato è per natura e forma differente dalla petizione “NO MOSCHEA”, una sottoscrizione che ha già raccolto migliaia di adesioni e rivolta ai residenti nel comprensorio ceramico; in questo caso, la possibilità di firmare terminerà nei prossimi giorni

  Luciano Biolchini, per anni anima del Parco Amico, l’area verde del quartiere Braida mentre ora presiede il gruppo AT-traverso