Diversi utenti della strada segnalano il transito di biciclette e monopattini elettrici sul ponte Veggia: comportamento vietato e soprattutto pericolosissimo. I conducenti di monopattini elettrici devono rispettare le stesse regole dei ciclisti, perché questo tipo di veicolo è considerato alla stregua di una bicicletta; il rischio di colpire con la vettura o con altro mezzo i velocipedi succitati resta altissimo. Il pericolo aumenta notevolmente durante le ore serali, a causa di una ridotta visibilità; oltre al buio, bisogna fare i conti con mezzi di locomozione succitati, spesso sprovvisti di dispositivi luminosi in grado di  segnalarne la presenza. In assenza di una disciplina definitiva, capace di regolamentare in modo adeguato questi velocipedi, nel caso specifico vanno osservati i divieti impressi sulla segnaletica stradale presente. Un uomo lancia l’allarme:” Alcune sere fa, ho rischiato di travolgere un ragazzo a bordo del suo monopattino – aggiunge – per evitarlo, ho invaso la corsia opposta: incredibile spavento,  situazione assurda, dove sono i controlli? Nel caso, fossi sprovvisto di un faro verrei giustamente sanzionato, mentre a chi guida un monopattino si permette di violare normative e regole? Siccome, posso raccontare di diverse situazioni di pericolo in quel tratto di strada, gradirei un monitoraggio in merito ai fruitori di quel passaggio che collega Sassuolo con i territori comunali di Casalgrande e Castellarano.”. Si aspettano i lavori che daranno al ponte un nuovo look  , intanto si chiedono risposte pratiche; ad interessare non sono consolidamento e stabilità, bensì le scorribande azzardate di monopattini elettrici. Non sono questioni di portata o di tenuta strutturale, ma di osservanza di divieti per un vivere più sereno e responsabile: in fondo, anche questa è sicurezza