“Un’ azione militarizzata, studiata e ben congegnata: abbiamo temuto il peggio, sono stati momenti di paura e di forte apprensione”. In questo modo, l’imprenditore Giuseppe Marasti, racconta la brutta disavventura capitata giovedì sera nella sua tenuta di Villa Gajetta a San Venanzio, poco sopra l’abitato di Maranello; il nostro interlocutore, precisa:” Erano circa le 22.10, io e mia moglie Maria stavamo guardando la televisione, quando un forte rumore ci ha insospettito – continua, fortemente dispiaciuto -Nemmeno il tempo di renderci conto del perché di quel forte boato, che alcuni balordi si sono avventati contro di noi scaraventandoci a terra; si sono impossessati del Rolex che avevo al polso e di una collana che mia moglie era solita indossare – prosegue – Mentre un rapinatore ci controllava e ci minacciava intimandoci di tenere lo sguardo basso, gli altri hanno prelevato denaro dai nostri portafogli, mille euro in totale e dopo aver ricevuto da mia moglie informazioni su dove fosse nascosta la chiave della cassaforte, hanno aperto questa e trovato 500 euro soltanto, poiché in passato avevamo subito altri furti e memori di quanto accaduto avevamo deciso di tenere poco valore in casa”. Il professionista, racconta:” Rapinatori dell’Europa orientale, volto travisato da passamontagna indossavano guanti, ho sentito il loro accento quando ci dicevano di non reagire e di non chiamare aiuto minacciando una loro reazione violenta;

oltre alle parole anche i fatti, sono stato colpito più volte al capo, sono stati momenti di terrore – chiarisce – Dalla cucina ci hanno condotto in altre stanze minacciandoci di stare fermi, dopo qualche minuto sono uscito dalla camera e assicuratomi della loro assenza ho dato l’allarme – conclude – Abbiamo vissuto 25 minuti infernali, scene violente di memoria cinematografica: è stato un assalto, sono entrati passando da un’altra proprietà approfittando del fatto questa appartenga ad un’attività di ristorazione, celebre anni fa ma ora dismessa; già subire un furto è odioso e amaro, ma una rapina ferisce ancor di più: botte e contusioni guariranno, ma questo senso di terribile impotenza è logorante”. Sull’episodio indagano i militari dell’Arma, sono intervenuti anche uomini del Ris per cercare di risalire attraverso tracce, reperti ed impronte ai responsabili di questo raid che secondo una prima stima ha fruttato circa 40 mila euro ai malviventi sommando il contante e gli svariati oggetti trafugati.













