Un giro d’affari legato allo spaccio che interessava sia la provincia modenese che quella reggiana: la base dell’attività illecita a Formigine. A finire in manette è una donna marocchina, arrestata con un’azione congiunta dei militari dell’Arma di Formigine e Sassuolo; i Carabinieri hanno eseguito un mandato di cattura emesso nei confronti della maghrebina la quale era fuggita in Marocco per evitare di essere arrestata. Di ritorno dal sua paese d’origine si è recata presso l’abitazione della sorella a Corridonia (Macerata), la congiunta nel frattempo ai domiciliari per la stessa inchiesta che inchioda anche altre persone. Le indagini erano cominciate nel febbraio scorso quando un incendio doloso colpì l’auto della donna, arrestata nei giorni scorsi dai Carabinieri, la quale accusò il marito del rogo per via di relazioni sentimentali sulla via del tramonto. L’uomo accusato fu scagionato e dietro alle fiamme i militari hanno accertato ci potesse essere la mano di qualche spacciatore della zona viste le frequentazioni della donna. Successive indagini hanno portato all’arresto di un connazionale della donna, figura di spicco del gruppo trovata in possesso di un etto di cocaina;le due sorelle gestivano le operazioni con i clienti delle sostanze stupefacenti. All’arresto avvenuto domenica è seguita la pronuncia di convalida da parte del Tribunale pertanto ora la donna si trova rinchiusa nel carcere di Camerino













