In Florim Gallery, l’Incontro della Salute ha dato voce agli esperti di questa patologia che colpisce milioni di persone in Italia.
Giovedì 2 marzo si è aperto il calendario 2023 degli “Incontri della Salute”, il programma di appuntamenti promossi da Florim insieme ad Ospedale di Sassuolo con l’obiettivo di diffondere i sani stili di vita. Negli spazi Florim Gallery è stato approfondito il tema delle apnee notturne, una sindrome che causa alterazioni della qualità del sonno e che colpisce – spesso inconsapevolmente – milioni di persone in Italia.
I disturbi respiratori notturni sono alterazioni che sovvertono la struttura fisiologica del sonno. Tra questi, l’apnea ostruttiva del sonno – definita in medicina OSA (Obstructive Sleep Apnea) – è la patologia più frequente. È caratterizzata da pause respiratorie associale generalmente a russamento – queste “apnee” provocano l’interruzione del supporto di ossigeno al corpo per alcuni secondi e bloccano la rimozione dell’anidride carbonica fino al momento del risveglio.
Moderati dalla dott.ssa Marcella Camellini – Medico U.O. di Cardiologia Ospedale di Sassuolo, Responsabile Scientifico Progetto salute&formazione e Coordinatore del training Site AHA – hanno approfondito l’argomento il dott. Ercole Turrini (Direttore Unità Operativa di Pneumologia – Ospedale di Sassuolo S.p.A.) e la dott.ssa Federica Maselli (Medico dell’Unità Operativa di Pneumologia – Ospedale di Sassuolo S.p.A.).
In Italia è possibile stimare che milioni di persone siano affette da apnee notturne. Di queste, circa 2 milioni hanno già avuto una diagnosi conclamata di tale disturbo. Questa patologia – seppur non strettamente legata all’età – colpisce generalmente persone maggiori di vent’anni e si manifesta in misura prevalente negli uomini. Gli esperti sottolineano che “nella maggior parte dei casi a rilevare in sintomi sono i conviventi della persona affetta dalla patologia del sonno.”
Come affermato dalla dott.ssa Camellini, “un sonno poco ristoratore ha molteplici conseguenze sulla nostra vita quotidiana: stanchezza diurna, difficoltà di concentrazione, riflessi lenti, irritabilità e scarsa memoria. È importante quindi prendere consapevolezza di questi episodi e dei rischi che possono determinare così da procedere – attraverso una corretta diagnosi – ad una soluzione tempestiva del problema”.
“La Pneumologia dell’Ospedale di Sassuolo esegue ogni anno circa 250 poligrafie notturne – ha spiegato il dott. Turrini – ovvero un insieme di test specifici che servono alla diagnosi di questo tipo di apnee. A livello mondiale, le apnee ostruttive del sonno interessano circa il 24% degli uomini e il 9% delle donne, anche se chi ne risente durante il giorno, accusando sonnolenza, sono il 4% degli uomini e il 2% di donne. Intercettare per tempo i sintomi consente, in particolare per le persone più giovani, di evitare la possibilità che la patologia possa degenerare fino provocare danni cardiovascolari.”
Oltre ai rischi patologici, la cattiva qualità del sonno legata ad episodi di apnee notturne può “aumentare il rischio di incidenti alla guida o diabete.” – ha proseguito.
“I sintomi – spiega la dott.ssa Maselli – si manifestano prevalentemente durante il sonno e vengono nella maggior parte dei casi segnalati dai conviventi o familiari della persona affetta dalla difficoltà di respirazione. Russamento associato ad apnea, sonnolenza diurna, stanchezza al risveglio, problemi di concentrazione e di memoria, mal di testa mattutino al risveglio sono alcuni dei campanelli di allarme da non sottovalutare.”
Come concluso dal dott. Turrini, “i rimedi possono essere individuati in base alla valutazione della gravità della patologia – da pasti leggeri la sera prima di coricarsi o la diminuzione del peso nel caso di forme lievi fino all’utilizzo di dispositivi ventilatori che garantiscono un flusso regolare del respiro in caso di forme importanti.”













