ANGELI E DEMONI \ Platis e Neri (FI): esposto alla Corte dei Conti e segnalazione alle Procure per l’affidamento mascherato dell’Ucman (il 3.7.2019!!!) a Nadia Bolognini con una tariffa di 170 euro l’ora (35 euro in più della convenzione con il centro di Bibbiano gestito da Hansel e Gretel)

ANGELI E DEMONI \ Platis e Neri (FI): esposto alla Corte dei Conti e segnalazione alle Procure per l’affidamento mascherato dell’Ucman (il 3.7.2019!!!) a Nadia Bolognini con una tariffa di 170 euro l’ora (35 euro in più della convenzione con il centro di Bibbiano gestito da Hansel e Gretel)

Il 3 Luglio, ben 7 giorni dopo lo scoppio del caso Bibbiano, l’Unione Area Nord affidava a Nadia Bolognini un incarico mascherato per il tramite di una casa famiglia a 170 euro l’ora. Ben 35 euro in più alla moglie del dott. Claudio Foti rispetto alla tariffa del centro La Cura di Bibbiano. La determina dei Servizi Sociali di Mirandola – spiegano Antonio Platis e Mauro Neri (FI) – è stata varata, mentre la psicologa era agli arresti domiciliali. Uno scandalo, una follia!

Questa “novità” non siamo riusciti ad evincerla dagli atti in quanto, nella determina 506 del 3.7.19, l’Ucman si è ben guardata dal mettere nero su bianco il ‘paciugo’ di affidare sottobanco un incarico ad una psicologa privata, ma da un accesso agli atti finalizzato a capire come quella ragazza di Mirandola fosse finita a Bibbiano.

Nel documento scovato da Forza Italia è riportata la seguente affermazione su carta intestata di una onlus: “La Comunità familiare ‘X’ si rende disponibile ad intervenire come intermediaria rispetto al pagamento della psicoterapia privata per la minore in oggetto ai fini di garantire la continuità terapeutica. Costo psicoterapia dott.ssa Nadia Bolognini 510 euro totali, composti da 500€ + 2% di previdenza psicologi. Due interventi mensili di 90 minuti a Reggio Emilia presso studio privato.”

Il 3 luglio l’Ucman approva con la determina 506/2019 di aumentare la retta da 110 euro al giorno a 127 euro in favore di quella casa famiglia. L’incremento serviva a coprire l’incarico alla dott.ssa Bolognini, agli arresti domiciliari da 7 giorni.

È evidente che si è aggirato il codice degli appalti e che questa condotta renda impossibile i controlli sugli atti dei Servizi Sociali di Mirandola. Se non fosse per il maniacale controllo che Forza Italia ha messo in campo in tutti questi anni, anche questo misfatto sarebbe rimasto coperto.

Quante altre volte – si interrogano gli esponenti FI – è stato mascherato un affidamento diretto in questo modo? Il Segretario dell’Unione ed il Ragioniere Capo sono sicuri dei visti di regolarità tecnica dati sugli atti? Il Revisore dei Conti cosa intende fare? I vertici dell’Ausl di Modena che hanno pagato metà delle spese erano consapevoli?

Vanno prese fuori – tuonano Platis e Neri – le pratiche una ad una dal 1996 ad oggi e controllare cosa hanno fatto i Servizi Sociali di Mirandola. Per noi ci sono gli estremi per un esposto alla Corte dei Conti ed una segnalazione alle Procure della Repubblica di Reggio e Modena e pertanto procederemo in tal senso.

Antonio Platis
Consigliere Provinciale FI

Mauro Neri

Capogruppo FI Unione Area Nord