#giùlemanidaibambini

Caro Presidente Bonaccini, prima si è creato il gruppetto ad hoc per valutare i fatti di Bibbiano, poi, ieri, ha proposto una commissione d’inchiesta.
Può risparmiare – incalzano il senatore Aimi e il consigliere provinciale Platis – consulenze, esperti e tanto tempo. Basta mettere mano ai piani di zona. Aprire le “finestre” dei Servizi Sociali. Rendere trasparenti i criteri di scelta dei centri. Sanzionare gli enti locali che non controllano le case famiglia. Inviare sistematiche verifiche dentro alle Ausl, ai servizi di Neuropsichiatria infantile ed ai servizi territoriali. La Regione ha ampi spazi di intervento e – ricordiamo – finanzia, per i due terzi, tutte le attività dei Servizi Sociali. Questo fiume di soldi deve avere regole più stringenti per fermare malsani appetiti di chi specula sui bambini.
Ha ragione la capogruppo sen. Anna Maria Bernini: le Commissioni d’inchiesta possono anche andar bene, ma non portano mai a un nulla di fatto e fanno perdere solo tempo. Sebbene la nostra regione sia maestra nel burocratizzare ogni aspetto della vita del cittadino, almeno questa volta, dove in gioco ci sono i bambini, si scelga una strada molto più concreta.
Ed imboccarla oggi, dopo la splendida notizia che i primi bambini di Bibbiano sono tornati dalle proprie famiglie, farebbe un segnale eccezionale. La priorità – come diciamo da vent’anni per i casi della bassa modenese – deve essere questa.
Enrico Aimi
Sen. Forza Italia
Antonio Platis
Cons. Prov. Fi













