Da tempo, le associazioni venatorie del territorio regionale invocavano una proposta di legge, che andasse a colmare le falle contenute nell’attuale regolamento edilizio, in materia di capanni per gli appostamenti dei cacciatori, nella stagione venatoria. Un progetto seguito e sviluppato, in contatto con le associazioni, dal consigliere regionale Andrea Liverani, con la collaborazione di Massmiliano Pompignoli, che ha prodotto un documento condiviso anche dagli altri consiglieri del gruppo: Alan Fabbri, Fabio Rainieri, Stefano Bargi, Marco Pettazzoni, Daniele Marchetti, Gabriele Delmonte e Matteo Rancan. «Attualmente – avvertono Liverani e Pompignoli – le concessioni sono rilasciate a livello provinciale ed hanno la durata di 5 anni, rinnovabili.» Tuttavia, la norma presentava delle lacune, per costruzioni (altane) che hanno un’altezza variabile tra i 10 e i 14 metri. Il limite, in alcuni territori, era quello di dover smontare questi capanni con periodicità semestrale, mentre gli stessi edifici non era regolamentati da alcuni aspetti: le norme sull’antisismica (che attualmente si ferma a costruzioni di tre metri) e le tutele per i proprietari dei siti dove hanno luogo le battute di caccia. In sostanza, la proposta di legge avanzata dalla Lega Nord si concentra sulla disciplina edilizia, «prevedendo che siano attuati liberamente, senza titolo abilitativo edilizio – spiegano Andrea Liverani e Massimiliano Pompignoli – le opere dirette a soddisfare esigenze contingenti, temporanee e stagionali, prevedendo una deroga (rispetto agli obblighi di smontaggio delle struttur,e entro un termine di sei mesi; ndr) che allinei la durata temporanea degli appostamenti fissi, a quella delle autorizzazioni provinciali (5 anni).» Rimane la richiesta di concessione della autorizzazione paesaggistica, che però è stata fino ad ora concessa dato l’alto livello della mimetizzazione delle strutture e la non invadente alterazione del sito per quanto riguarda la vegetazione.
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna














