“Il fatto di essere arrivati fino a questo punto deve riempirci di gioia: c’è il lavoro di un gruppo che ha costruito tanto, in termini quantitativi ma anche qualitativi, per mandare la sfida ai supplementari e ora serve il gol decisivo per cambiare la storia municipale di Maranello”. A parlare è il candidato sindaco della città del Cavallino, Luca Barbolini, esponente di centro-destra
che è riuscito a portare lo sfidante, Luigi Zironi, rappresentante del centro-sinistra al ballottaggio. Servirà un vero e proprio ribaltone, considerando che al primo turno Zironi si è fermato ad un passo dalla vittoria senza appello, un 49,99% che sembrerebbe aprire le porte ad un successo nel testa a testa di domenica 9 giugno. Barbolini, sul punto precisa:”Per vincere ci vorrà un’impresa, dobbiamo giocare al meglio le carte a disposizione per il futuro di Maranello: nulla è impossibile, questo duello è tanto meraviglioso quanto impensabile ed è una vera e propria conquista – sottolinea -ricordiamo che in questa terra molto trasuda di rosso, non ci sono solo il Lambrusco o la Ferrari: combattere contro un potere politico che invade da decenni ogni angolo sociale di questa realtà è una lotta che affronto da anni con dedizione e caparbietà, questa volta sono arrivato dove mai mi ero spinto prima, quindi mai dire mai…”. Anche il ministro Matteo Salvini,
in visita a Castelfranco Emilia, ha incontrato Barbolini e ha voluto fare gli auguri al candidato sindaco per il voto di domenica dicendo:”Bisogna votare Barbolini il 9 giugno per fare la storia a Maranello cambiando aria in Comune”.
Se anche tu vuoi un cambiamento…
…9 giugno
Vota
Luca Barbolini
Proprio sulla agenda elettorale, il candidato sindaco maranellese espressione dell’area di centro-destra, puntualizza:”Il mio programma può andare più o meno incontro alle preferenze, però è trasparente e chiaro: ero pronto a discutere il mio progetto gestionale per Maranello con Zironi, ma lui ha evitato il faccia a faccia – chiarisce – un confronto tra diversi schieramenti e differenti indirizzi politici si è avuto ovunque, non capisco questo rifiuto per un dibattito aperto e leale: tra persone civili ci si dovrebbe intendere sempre, probabilmente gli schieramenti di centro-sinistra sono abituati a comandare senza se e senza ma -marca, un aspetto – avrebbero voluto un confronto televisivo, ovviamente confezionato ad hoc per Zironi, ho rifiutato perché non mi consegno al nemico, meno che meno a casa loro e non scendo a sterili compromessi – sorride – sono abituati bene i compagni”. A proposito, Barbolini con un umorismo sarcastico ma sempre elegante aggiunge:”Venerdì sera, alle ore 20, nel cuore di Maranello chiuderò la campagna elettorale per la mia candidatura: avrebbe dovuto esserci il testa a testa con Zironi, io in maniera educata lo aspetterò con tanto di sedia, purtroppo questa rimarrà vuota…”. Il nostro interlocutore, prosegue con una promessa condita di provocazione:”Sarei pronto a mettere in discussione la mia carica di primo cittadino con un controllo sul mio operato a metà legislatura verificando quanto promesso e quanto fatto, ci fosse un’insanabile discrepanza sarei pronto ad andarmene, vorrei che agisse così anche Zironi: sarebbe un bel modo di mettersi in discussione… Ai miei avversari – conclude Barbolini- tutto è dovuto: laddove non ci sia contraddittorio emerge una verità di rito, quasi imposta, senza ricerca e senza disputa: a loro piace vincere facile, per il momento la partita è ancora aperta e rinnovo il mio invito a sostenermi per fare soffiare un vento nuovo a Maranello”.Da 74 anni prima del mondiale di F1 sventola una bandiera rossa su Maranello, altro che comando e tradizione…













