Il segretario di Modena di Italia del Futuro Enrico Clicine (FOTO SLIDE ) presenta alcune idee per migliorare la città partendo da tre temi: ambiente, sociale e sicurezza

Ambiente, sociale e sicurezza. Sono questi i tre punti attorno ai quali ruotano le idee per migliorare la città di Enrico Clicine, segretario di Modena di Italia del Futuro.
In merito al tema ambiente, la questione di più stretta attualità per la città è quella che riguarda la nuova raccolta differenziata. “Dovremo aspettare di comprendere il reale aumento della differenziata che si raggiungerà con questo sistema – spiega Clicine -. La ricetta per cercare di trarre il maggior vantaggio dal nuovo sistema è tenere sempre le orecchie aperte rispetto a quello che i cittadini fanno pervenire a livello di gradimento; il modello organizzativo della nuova raccolta può sempre essere modificato, ma comunque è necessario non dimenticare che se il sistema dovesse rivelarsi molto efficace per la raccolta differenziata non è da ‘buttare via’ a prescindere”. Oltre che sul riciclo, è necessario concentrarsi anche su ‘riduzione’ e ‘riutilizzo’: “Due punti su cui bisogna investire con campagne di sensibilizzazione, percorsi scolastici, sportelli di ascolto e corsi rivolti sia alla cittadinanza che all’imprenditorialità. A questo si lega anche la questione dei mercatini dell’usato, che devono essere agevolati in modo da incentivare un’economia circolare e abbattere le emissioni dei settori consumistici altamente inquinanti”.
Si parla di scuole e terzo settore, invece, affrontando il tema del sociale. “Non si può pensare di migliorare le prestazioni del nostro Comune senza l’ascolto massiccio del terzo settore, di tutte quelle associazioni che sul territorio comunale esistono ed operano in ambiti come quello dell’inclusione sociale, del disagio giovanile e del settore ambientale, realtà che fanno un lavoro fondamentale e che, da parte del Comune, devono sentirsi sempre più sostenute, perché senza di loro non si va da nessuna parte”. Si arriva dunque alla scuola: “Il Comune non ha competenze esclusive nelle scuole medie e superiori, però questo non impedisce di portare avanti progettualità che si leghino anche al tema ambiente, come la cura del verde, la promozione di eventi plasticfree da parte degli istituti o di percorsi di educazione civica per avvicinare i cittadini alla sensibilità ambientale. In generale, a livello scolastico si potrebbero intensificare i rapporti di ascolto, perché già alle scuole superiori gli studenti cominciano a dover essere inclusi nella vita democratica del Comune, perciò un ascolto proficuo può portare ad un miglioramento delle politiche del Comune e della qualità della vita degli studenti. È imprescindibile concentrarsi poi sul sostegno e sull’inclusione sociale legata alla disabilità e alla salute mentale, sempre muovendo da momenti di ascolto. Sul tema, il Comune di Modena non è fanalino di coda, ma sono sicuramente ambiti in cui si può lavorare ad un’integrazione ancora più efficace”.
Due gli aspetti da tenere in considerazione sul tema della sicurezza: “Il primo riguarda la sicurezza legata a luoghi di Modena che, specialmente di notte, possono diventare di difficile frequentazione. Sicuramente il Comune è a conoscenza di queste situazioni ed una mappatura, per essere pienamente consapevoli di quali sono le zone nelle quali è necessario investire di più a livello di sicurezza, sarà utile anche per il futuro”. “L’altro lato della sicurezza da non dimenticare riguarda il rispetto delle norme sull’equo commercio e l’equo lavoro, nonché la lotta all’evasione fiscale, il cui ritorno economico per le casse del Comune si rivelerebbe essenziale per gli investimenti in materia di sicurezza, ambiente e welfare”.













