Altro blitz notturno nel quartiere Braida: vittima dei ladri il negozio “Forno Più”. Questa notte ignoti si sono introdotti all’interno dell’esercizio prima che il personale cominciasse il turno di lavoro connesso alla produzione di pane e altri prodotti da forno: scardinata una porta posteriore, i malintenzionati si sono diretti rapidamente verso l’entrata principale dell’esercizio prendendo di mira i cassetti nelle vicinanze del registratore di cassa. Sono state sottratte alcune banconote, solitamente utilizzate per le piccole spese ordinarie: dai primi controlli mancherebbero all’appello alcune centinaia di euro; pertanto danni contenuti, ma non mancano le polemiche. Le sentinelle organizzate dai residenti del rione stanno funzionando per quanto riguarda furti in appartamenti e pertinenze, diversi i colpi sventati, grazie al monitoraggio della cittadinanza ma le modalità del raid ai danni del locale succitato meritano qualche precisazione. Difficile far fronte ad azioni come quella andata in scena la notte scorsa: prima di tutto un bersaglio che sembrerebbe insignificante per le mire dei balordi, così purtroppo non è… Siamo alla fame, il quartiere è popolato da soggetti strani e la buona volontà di cittadini attraverso uno scrupoloso ed attento controllo del quartiere grazie ad appostamenti e segnalazioni non basta. A Braida sono evidenti e chiari i sintomi di un malessere crescente, non si può lasciare la sicurezza nelle mani della cittadinanza: enti ed istituzioni devono tornare ad imporre la supremazia della legalità in una misura che poco ha a che vedere con la lotta di Saviano ma che interessa in maniera diretta ed immediata un angolo della città che ha già pagato il conto con un’immigrazione selvaggia. Meno passerelle e kermesse, senza pensare a grandi sistemi criminali; tornare tra la gente è l’unico modo per aiutare Braida: Sassuolo ha bisogno di questo, di un segnale forte e diretto. Sassuolo merita questo, tutto il resto non conta: l’incontro con Saviano, interessante quanto si vuole, rimane un di più che al momento non serve. Non è una questione di percezione, la città è vittima di una crisi sociale che deve far riflettere…













