ASCOLI-CARPI 2-0
Marcatori: 3’ Monachello, 45’ Mengoni
ASCOLI (3-5-1-1): Agazzi, Mengoni, Mogos, Gigliotti; Padella, D’Urso (45’st Castellano), Buzzegoli, Addae, Pinto (34’ Mignanelli); L.Varela (20’st Ganz); Monachello.
Allenatore: Cosmi
CARPI (3-5-1-1): Colombi, Poli, Brosco (36’st Malcore), Ligi; Pachonik, Jelenic (31’st Saber), Mbaye (12’st Concas), Garritano, Di Chiara; Verna; Melchiorri.
Allenatore: Calabro
Arbitro: Chiffi di Padova (assistenti Bellutti di Trento e Robilotta di Sala Consilina, quarto ufficiale Guccini di Albano Laziale)
Note: ammoniti Mbaye, Brosco, Verna, Mengoni;
Spettatori:5039

Una sconfitta netta che va ben oltre il risultato: squadra biancorossa che ha giocato senza tenacia, un approccio sbagliato alla partita con gli uomini di Calabro imprecisi e poco propositivi. Con due reti i padroni di casa regolano un Carpi disordinato e mai in partita: il gol in apertura, al primo vero affondo dei locali, non può giustificare una prova deludente. A conclusione di un primo tempo incolore, l’Ascoli ha trovato la rete del raddoppio: il 2-0 bianconero è la prova di un Carpi distratto e poco attento, praticamente pronto a concedersi agli attacchi avversari. Gli uomini di Calabro sono apparsi troppo rinunciatari; modulo speculare per le due formazioni in campo, ma il 3-5-1-1 è diverso se utilizzi una sottopunta più capace ad interdire che a costruire, l’utilizzo di Verna in questo senso è un cercare di contenere più che provare a proporre. Carpi che non si schiera mai con le due punte, questione di meccanismi ed equilibrio: senza peso nel reparto avanzato la spinta si riduce e il gruppo rimane troppo coperto .Sono emerse le mancanze tattiche del Carpi: oggi si sono visti i limiti dei ragazzi di Calabro, non rimane che aspettare il ritorno di Mbakogu per avere una maggiore aggressività, l’assenza del n°10pesa tantissimo nell’economia di gioco. Un’altra sconfitta per il Carpi, la decima stagionale nonché la settima in trasferta. In vista della delicata trasferta di Brescia di sabato prossimo dovrà mutare il modo di affrontare le gare: senza grinta e con la scarsa tenuta mentale dimostrata anche oggi si va poco lontano. Eppure, in classifica è cambiato poco: Carpi che rimane vicina alla griglia play off, due punti separano i biancorossi dall’ottavo posto, utile per gli spareggi promozione, occupato da un Cittadella in piena crisi(oggi è arrivata la terza sconfitta consecutiva per i veneti). A Brescia per invertire la rotta, anche ad Ascoli squadra impaurita e timorosa: i 50 punti sono vicini, il problema è che il Carpi ormai prossimo al raggiungimento della salvezza abbia tirato i remi in barca; gruppo che viaggia piano senza i dovuti stimoli, altro che quota 50, la verità è questa. Nell’occasione prova insufficiente per tutti gli interpreti della banda Calabro, urge cambiare passo …













