Il presidente Bonaccini voleva essere nominato commissario alla ricostruzione post alluvione prendendo ad esempio la sua gestione del post terremoto. Ma è bene ricordare che dopo 11 anni dal sisma non si è ancora realizzata la ricostruzione al 100% ma siamo all’88%”. Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Simone Pelloni intervenuto oggi in Commissione regionale nella discussione sull’aggiornamento post-alluvione tenuto dall’assessore e vice presidente Irene Priolo. All’appello, ha aggiunto Pelloni, mancano ancora 740 milioni ancora da spendere per le opere pubbliche, 200 milioni per la ricostruzione privata abitativa, 200 milioni ancora da spendere per la ricostruzione produttiva. “Sono numeri – ha accusato il leghista – che corrispondono a mancati cantieri o opere non concluse che smentiscono il presidente Bonaccini e il suo tanto sbandierato 100% di opere realizzate. Non è così. Poi, c’è da aggiungere il fatto che, rispetto al piano nazionale per la riduzione del rischio idrogeologico, molte opere già finanziate non sono state realizzate. Penso a quanto è accaduto a Bagnocavallo, Cotignola Modigliana e Castelbolognese. Sarebbe andata diversamente? Forse, di certo molte opere finanziate contro il rischio idrogeologico non sono state realizzate, e quei paesi sono stati poi alluvionati” ha concluso Pelloni.
ALLUVIONE, PELLONI (LEGA): BONACCINI VOLEVA IL BIS, MA COME COMMISSARIO PER IL TERREMOTO HA LASCIATO ANCORA MOLTI MILIONI DA SPENDERE DOPO 11 ANNI PER CANTIERI NON CONCLUSI













