“E’ prioritario intervenire su ristori e ricostruzione dopo la catastrofica alluvione della Romagna ma in parallelo è altrettanto prioritario intervenire per mettere avanti i cantieri in tutta la Regione, previsti per innalzare le difese idrauliche, in modo che possano reggere a piene centenarie (tempo di ritorno 100 – 200)”. Così il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, è intervenuto durante i lavori dell’Assemblea legislativa in cui la Giunta ha riferito sull’alluvione che ha messo in ginocchio la Romagna. “Basta con la logica del cambiamento climatico, quest’ultimo è un fatto, non una battaglia politica. Questo è l’ultimo di una serie di eventi che hanno interessato il territorio regionale negli ultimi 10 anni e fino ad ora non sono bastati per deviare l’attenzione dell’amministrazione sulla prevenzione. E’ un’emergenza, quella idrica, che riguarda tutta la Regione se è vero che solo ieri nella provincia di Modena sono stati censiti 70 eventi franosi, mentre il fiume Secchia

continua a far paura ogni volta che ci sono piogge così come il nodo idraulico di Modena nonostante l’alluvione del 2014 e gli interventi annunciati dalla Regione Emilia-Romagna contro il dissesto idrogeologico”. Sul banco degli imputati il consigliere il consigliere della Lega mette la politica regionale di questi ultimi dieci anni: “Non assolvo la Giunta perché è inconciliabile la politica del paesaggio naturale con la difesa idrica del territorio” ha concluso Bargi.