“L’ennesima beffa per i cittadini emiliano-romagnoli, che (loro sì) per i servizi fondamentali pagano prezzi sempre più alti”. Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord in Regione, chiede di vederci chiaro sulle cessioni gratuite di abbonamenti al trasporto pubblico in favore di ‘profughi’ o presunti tali. “Quanti di loro hanno avuto la tessera senza oneri” si chiede il leader del Carroccio, “grazie ai fondi stanziati dai singoli Comuni per integrare le tariffe agevolate?”. Un quesito messo nero su bianco nell’interrogazione presentata dal gruppo Ln, in cui la Giunta Bonaccini è chiamata a verificare ogni singolo euro destinato da questi provvedimenti locali, mentre le tariffe ‘standard’ (ovvero quelle che pagano i nostri cittadini) continuano a crescere.
Una chiarezza, quella chiesta alla Regione, oltremodo necessaria dopo che agli enti locali è stata trasferita la competenza di stabilire, sulla base degli abbonamenti agevolati ‘Mi Muovo insieme’, l’entità dei contributi da destinare autonomamente, dunque a integrazione delle risorse regionali, alle categorie disagiate per l’acquisto delle tessere.
Non solo abbonamenti, comunque. La Lega chiede anche di conoscere a quanto ammonti l’esborso eventualmente sostenuto dai singoli Comuni per agevolazioni sulla linea urbana riguardanti altri titoli di viaggio. “Si parla di aziende del trasporto pubblico in difficoltà, ci sono aumenti tariffari anche del 25%”, sottolinea Fabbri, “e poi si rischia di concedere privilegi a chi è in Italia senza alcun titolo. E’ questo il welfare emiliano-romagnolo?”

Ufficio Stampa Lega Nord Emilia Romagna