carpa

La Lega è soddisfatta dell’approvazione delle misure contenute nella legge Comunitaria e fatte inserire dal Carroccio, il quale chiedeva un inasprimento delle sanzioni contro il bracconaggio nella pesca. «Le azioni che abbiamo intrapreso negli ultimi mesi hanno sortito l’effetto voluto – dice il capogruppo regionale Ln, Alan Fabbri – e cioè quello di difendere i nostri corsi fluviali da persone senza scrupoli che, con nessun rispetto delle regole, rischiano di impoverire la nostra fauna ittica. Misure che vanno incontro anche alle esigenze dei pescatori sportivi e della associazioni del territorio» Nel dettaglio, il dispositivo fatto inserire dalla Lega nella legge Comunitaria introduce una serie di misure; tra le quali l’inasprimento delle sanzioni, che passano da un massimale di 3mila euro ad uno di 6mila (raddoppiando quindi la sanzione). In merito al bracconaggio, «abbiamo introdotto il sequestro di attrezzature, del pescato, dei natanti ed anche dei mezzi per la conservazione del pescato, da parte di persone che operano al di fuori delle regole.» Tra le altre misure, anche la possibilità per i pescatori sportivi di utilizzare pesce non vivo porzionato. Nella discussione per la “Comunitaria” è stata inserita, in riferimento al regolamento 93, anche una tutela dal punto di vista storico della carpa «che oggi non è considerata una specie autoctona – dice il gruppo della Lega Nord – pur essendo presente nei nostri fiumi sin dall’antichità.» All’articolo 37 della norma, viene inserita la dicitura di una difesa «e tutela della specie, di interesse storico culturale.» I dispositivi inseriti nelle norme, osserva Fabbri, saranno efficaci nel contrasto della pesca di frodo e fuori dalle regole, se non verranno smantellati gli apparati di Polizia provinciale e del Corpo forestale dello Stato, «che garantiscono i controlli. Ringrazio per la collaborazione l’assessore alla Caccia e alla Pesca, gli uffici e la maggioranza, che hanno sostenuto le nostre posizioni.»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna