
Bondeno e il suo comprensorio sono un territorio ad alto rischio idrogeologico, ma «un’attenta programmazione e una risistemazione della rete idrica in bonifica del comprensorio, consentirebbero grossi risparmi.» A dirlo è il capogruppo della Lega Nord in Regione, Alan Fabbri, che ha presentato un’interrogazione all’Assemblea regionale, portando il caso di recenti avvenimenti. «Bondeno è il punto nevralgico dello sfogo delle acque per un comprensorio molto vasto – ricorda Fabbri – e lo scorso febbraio, a causa dell’enorme massa d’acqua abbattutasi sulla zona, il Consorzio della Bonifica di Burana ha dovuto svolgere un corposo intervento, per impedire l’allagamento del comprensorio stesso.» Lo stesso Consorzio ha da tempo progettato la costruzione di un nuovo scolo, a Malcantone di Bondeno, denominato “Cavaliera”. Da realizzarsi in coincidenza con la confluenza delle acque del Panaro nel Po. Il costo dell’impianto si aggirerebbe attorno ai 18 milioni di euro, mentre a 4 milioni ammonterebbe la realizzazione della cassa di espansione sul canale “Quarantoli”. «Gli interventi di ristrutturazione della rete idraulica di bonifica in un territorio di alto valore strategico, ma ad elevato rischio idrogeologico – continua Fabbri – consentirebbero di risparmiare sui costi futuri che, nel caso si realizzassero eventi simili a quelli del mese di febbraio, sarebbero notevolmente maggiori, evitando eventuali riparazioni, risarcimenti e danni alle persone e alle strutture. Lo scopo dell’interrogazione della Lega – conclude Fabbri – è quello di capire dalla Giunta Bonaccini se intenda finanziare queste due opere dall’alto valore strategico, in un territorio nevralgico, che si trova fra tre regioni e più province.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













