
Il capogruppo della Lega Nord critica il provvedimento sostenuto dal Pd, che non risolve il problema dei campi di Rom e Sinti, ai quali “viene concesso di fare ogni cosa”.
«Creare microaree per Rom e Sinti significa spargere come una metastasi il problema dei nomadi in tutto il territorio emiliano-romagnolo, senza risolvere il medesimo.» Va giù duro il capogruppo della Ln, Alan Fabbri, di fronte alla proposta di “superamento” della questione dei campi nomadi in Regione. Per la quale non si sono accolti i punti proposti dal Carroccio, mentre si va all’approvazione di un provvedimento che concede a queste popolazioni «tutte le libertà immaginabili in ambito urbanistico e architettonico. All’interno di queste micro-aree ciascuno potrà fare ciò che vuole» Soprattutto, sottolinea Fabbri, non c’è alcuna misura prevista che «vada a sanzionare le morosità e le infrazioni di queste persone.» Il superamento dei campi Rom, insomma, non si applica moltiplicando il numero delle aree, magari di dimensioni minori. Un fatto che aggrava la situazione, «alimentando le insicurezze del cittadino. Rom e Sinti vanno trattati come gli altri italiani, che, con un reddito e i propri sacrifici, si pagano una casa con un mutuo o con il pagamento di un affitto. Non si capisce perché queste popolazioni nomadi debbano essere trattate diversamente rispetto ai cittadini italiani.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













