lega nord
«La politica dell’Ente commissariale, relativamente ai Map (i moduli abitativi provvisori) è stata sbagliata sin dall’inizio. Ora, il commissario Bonaccini deve intervenire, per impedire che i terremotati finiscano al freddo.» A causa di distacchi elettrici che potrebbero essere imminenti. La Lega Nord ha presentato un documento da discutere con urgenza durante il prossimo “question time”, in Assemblea legislativa, perché la politica dei moduli abitativi provvisori (i cosiddetti “Map”) si sta rivelando fallimentare. Come il Carroccio aveva previsto, sin dai primi momenti dell’emergenza terremoto. «Si tratta di moduli mai collaudati, caratterizzati da una forte dispersione di calore e dal notevole consumo in termini energetici – dicono Alan Fabbri e Stefano Bargi –. In alcuni casi, si parla dell’arrivo di bollette, in tre anni, da circa 6mila euro: una cifra spropositata, che fa sobbalzare, e che probabilmente sarebbe stata più contenuta con l’ospitalità dei migranti in altre soluzioni abitative.» Di più, lo stanziamento regionale del febbraio 2015 di 500mila euro, non fu destinato – attacca la Lega – ad aiutare i cittadini terremotati a pagare queste onerose bollette. Fatto sta, che il distacco della fornitura elettrica potrebbe essere dietro l’angolo, lasciando al freddo e al buio chi è ospitato nei moduli abitativi. «Occorre che il commissario, Stefano Bonaccini, prenda a cuore la vicenda dei terremotati ospitati nei Map – concludono Fabbri e Bargi – sollecitando il Governo, impedendo il distacco dell’energia elettrica, ed anche stanziando le risorse necessarie per pagare gli insoluti, ed evitare che questi cittadini si ritrovino presto senza luce e riscaldamento.»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna