

«Pronto? Le interessa una vacanza?» E’ questa l’offerta che molti cittadini modenesi, ma anche emiliani in genere, si sono sentiti recapitare direttamente a domicilio, da solerti operatori di Phone Center. I quali – sempre più spesso gestiti da stranieri e non solo – si starebbero sostituendo alle Agenzie di viaggio vere e proprie, senza averne titolo. «La questione si sta allargando a macchia d’olio e rappresenta un problema serio, di concorrenza sleale, per le agenzie vere e proprie, ma anche per il cittadino che acquista servizi da attori non accreditati del sistema – sottolineano il capogruppo regionale Ln, Alan Fabbri, ed il consigliere Stefano Bargi, che presenteranno un’interrogazione all’Assemblea legislativa, con primo firmatario l’esponente modenese del Carroccio –. La denuncia, partita dagli organi di informazione, è arrivata alla Fiavet (Federazione italiana associazioni imprese viaggio e turismo) e anche alla Provincia di Modena.» Ma l’intento è anche quello di smuovere la Regione (che ha la competenza in ambito turistico) dal suo torpore. Dato che la legge 7 del 2003 prevede l’obbligo di autorizzazione per agenzie di viaggio, che non sono di certo i Phone Center che assillano i cittadini con presunti “pacchetti viaggio”. «Gli operatori hanno obblighi di legge ai quali attenersi, mentre gli stessi lamentano che questi Phone Center portano via loro i clienti anche a orari insoliti – dicono Fabbri e Bargi – per il semplice fatto che interpretano la normativa vigente a loro piacimento. E’ opportuno che la Regione intervenga al più presto, per mettere dei paletti certi sul funzionamento di questi servizi e per la tutela dei posti di lavoro delle agenzie.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













