La formazione neroverde è reduce da due sconfitte consecutive, ma bisogna considerare lo spessore degli avversari affrontati: sabato 14 febbraio una brillante Fiorentina vinse al Mapei Stadium per 3 reti ad una, mentre ieri sera il Sassuolo ha trovato al San Paolo un Napoli pimpante ed incisivo anche senza il suo bomber Higuain.Evitiamo di parlare di un periodo di appannamento, non è così; ci sono vari motivi per cui restare fiduciosi in una reazione degli uomini di Di Francesco. Prima di tutto ieri sera il reparto arretrato mancava di alcune pedine: agli indisponibili Peluso,Terranova e Vrsaljko si sono aggiunti nei primi minuti gli infortuni di Antei e Cannavaro. Tutto questo non vuole essere una scusante, ma la realtà delle cose ha portato il Sasuolo a giocare in piena emergenza difensiva; diversi giocatori fuori ruolo o adattati a difendere contro un reparto avanzato avversario di assoluto livello. Contro la Fiorentina, è vero, sono mancate la rabbia agonistica e lo spirito propositivo dei giorni migliori ma pensare ad un gruppo rilassato o deconcentrato è troppo. Fare paragoni col Sassuolo che conquistò al San Paolo il primo punto nella massima serie calcistica nazionale risulterebbe difficile e sarebbe fuorviante, altro scenario e diverse motivazioni; non dimentichiamo mai, come sottolinea spesso il condottiero nero verde Di Francesco, la dimensione sportiva del fenomeno Sassuolo pertanto ogni analisi non deve portare a conclusioni avventate. In questo senso, l’atteggiamento di ieri sera è risultato incoraggiante rispetto all’approccio contro la Fiorentina,;bisogna ripartire da qui e affrontare con il piglio giusto la gara casalinga contro la Lazio. In classifica i 29 punti conquistati sono rassicuranti e al Mapei Stadium il Sassuolo con 3 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte non solo ha spesso fornito prove convincenti, ma soprattutto ha sempre dato l’idea di un certo equilibrio. Il collettivo è cresciuto, sono lontani i brutti ricordi del 7-0 di inizio stagione subito a San Siro; le due sconfitte consecutive potrebbero essere uno stimolo a cambiare marcia e probabilmente saranno utili al gruppo. L’avversario di domenica all’andata, 5 ottobre 2014, si impose 3-2 all’Olimpico, ma il ruolino stagionale di marcia dei biancocelesti in trasferta non è certo da Europa League con uguali vittorie, nulle e sconfitte suddivise nei 12 incontri lontano da Roma(4v,4p,4s). I ragazzi allenati da Pioli sono quelli che espugnarono Firenze (0-2), ma furono sconfitti ad Empoli (2-1) e pareggiarono al Bentegodi contro Hellas (1-1) e Chievo(0-0). L’unico precedente in serie A si riferisce al pirotecnico 2-2 del Mapei Stadium di fine settembre 2013, più di tanti numeri conterà la voglia di riscatto dei neroverdi; certo ci saranno diverse assenze, agli infortunati c’è da aggiungere l’indisponibilità del “Puma” Magnanelli che salterà la sfida per squalifica, comunque il Sassuolo non ha mai subito tre sconfitte consecutive in stagione e all’andata dopo due sconfitte di seguito, era il 18 ottobre 2014, fermò 1-1 la Juventus al Mapei Stadium. Il collettivo nero verde possiede le armi giuste per impensierire la Lazio …sassuolo