Stimati Senatori e onorevoli Deputati,
chiedo un Vostro effettivo interessamento a colmare una grave lacuna, a tutti
totalmente incomprensibile. Consentitemi di affermare he ho la certezza della
incostituzionalità di questa norma.
Prima Domanda:
È giusto, secondo Voi, che un Sindaco non goda dei contributi pensionistici e che
pertanto il periodo di lavoro da sindaco non concorra per nulla a maturare la
pensione?
Suppongo che rispondiate di no.
Aggiungo inoltre che a quel sindaco non è data neppure la possibilità di
versare autonomamente i contributi cosiddetti “volontari” per la pensione. Solo il
lavoro nero ha le stesse condizioni davanti alla legge.
Infatti, se un cittadino al momento della elezione a sindaco ha un rapporto di
lavoro dipendente oppure è un lavoratore autonomo, questi ha diritto al versamenti
pensionistici da parte dell’Ente e il periodo di mandato politico-amministrativo
contribuirà alla maturazione della pensione in modo identico come se avesse svolto
il lavoro dal quale è in aspettativa.
Se però l’eletto sindaco è un cittadino privo di lavoro, costui non avrà
copertura pensionistica. Ma quale altro lavoro non prevede copertura pensionistica?
Solo il lavoro nero. Assurdità. Tra l’altro, questa norma penalizza soprattutto i
giovani.
Seconda domanda:
Avvertite il dovere di fare qualcosa per correggere questa assurda stortura
legislativa?
Se non farete nulla (è molto semplice correggere questa norma: basta un
articolo di legge di una riga) significa che condividete la situazione attuale e gradirei
allora conoscerne le motivazioni.
Ogni volta che informo di questa situazione i cittadini, alla iniziale incredulità
seguono imprecazioni nei confronti dei Parlamentari. Questo mi dispiace molto,
perché oggi abbiamo bisogno di tutto tranne che di sfiducia nelle Istituzioni.
Voi potete risolvere questa situazione. In passato ho già provato a più riprese
(quattro volte) a sensibilizzare i parlamentari del territorio, ma ahimè, senza
risultato alcuno.
Resto a disposizione.
In attesa di un riscontro, saluto cordialmente.
Francesco Tosi
Ai Parlamentari eletti in territorio modenese affinché si attivino per far sì che ogni sindaco abbia diritto ai versamenti pensionistici e che quindi il suo lavoro non sia trattato come “lavoro nero”, senza cioè la possibilità di maturare la pensione.













