L’aggressione alla “Arancia Meccanica” avvenuta nei giorni scorsi nel condominio Windsor Park di Modena e di cui sono accusati due tunisini, un 30enne e un 16enne, ancora una volta ci mette di fronte ad una drammatica realtà. Tanti, troppi, i cittadini stranieri che si macchiano di reati efferati: persone senza alcuno scrupolo che cominciano a delinquere fin da giovanissimi, visto che a finire in manette è stato anche un adolescente. Auspico ovviamente che sia fatta piena luce sulle dinamiche di questa vicenda agghiacciante e dai contorni ancora poco chiari ma che, se confermata dimostra un salto di qualità da parte della delinquenza d’importazione. Prima che Modena in termini di sicurezza assuma le sembianze di una metropoli come Caracas, occorre “invertire la rotta” e assumere provvedimenti drastici e risolutivi. Da Viale Gramsci al Novi Sad, dal Tempio ai Giardini Ducali – e potremmo a lungo continuare – non esiste più una zona della nostra città che possa dirsi al riparo dalla criminalità. Questo sistema orami non regge più. La fandonia della insicurezza solo percepita e’ solo l’ultima foglia di fico di una sinistra nuda nelle risposte e nei contenuti. Una balbuzie politica insopportabile anche di fronte all’evidenza. In concreto, per gli aggressori, si prenda in considerazione una pena proporzionata alla gravità del fatto commesso e che preveda, altre alla reclusione, anche l’espulsione dal nostro Paese. E’ tempo di rivedere e di ripensare seriamente al nostro sistema sanzionatorio, se necessario adottando leggi speciali che rendano reali ed effettive le espulsioni. Un attività di prevenzione che passa inevitabilmente anche nell’ azzeramento degli sbarchi attraverso accordi bilaterali internazionali, blocco delle partenze e controllo severo delle frontiere. “
Così il Sen. Enrico Aimi – candidato al Senato nel Collegio Uninominale Modena Reggio Emilia














