Formulate le richieste di pena in merito all’aggressione subita dal giovane modenese Giuseppe Checchia, all’uscita dalla discoteca Rockville, a Castellarano, il 9 ottobre 2022: nell’occasione la vittima della lite fu colpita, dapprima con un pugno e successivamente con un sasso, un pestaggio violento che causò al ragazzo ferito 17 giorni di coma e diversi problemi fisici. Il pubblico ministero ha chiesto 16 anni di reclusione per il 22 enne Daniele Eugenio Vernucci, reo di aver scagliato la pietra e 9 anni per Kevin Coppolecchia 19 enne di Castellarano. I due imputati, entrambi al momento sono agli arresti domiciliari, sono accusati di tentato omicidio; secondo l’accusa, il sasso è stato utilizzato allo scopo di uccidere e anche il pugno sarebbe stato scagliato con singolare veemenza, considerate le conseguenze per il 20 enne ferito: la condotta di ambedue gli accusati mirava ad uccidere e i due hanno accettato il rischio di poter cagionare ferite mortali. Il legale di parte civile Marco Augusto Pellegrini, che tutela Giuseppe Checchia, ha avanzato una domanda di provvisionale pari a circa 100mila euro, visti i danni subiti dal suo assistito. Parola all’avvocato difensore Roberto Ghini, che assiste entrambi gli imputati; la difesa si basa su alcuni punti cardine: Checchia non fu vittima di un agguato, in quanto non era solo, vicino al luogo della brutale resa dei conti c’era un auto con all’interno degli amici della vittima, dall’abitacolo della vettura sarebbe stato lanciato qualcosa verso i due accusati di tentato omicidio. Per la linea difensiva si deve parlare di lesioni e non di tentato omicidio in quanto le ferite riportate dal Checchia sono compatibili con un impatto col suolo e quindi non il risultato diretto dei colpi ricevuti dal 20 enne. Il 27 marzo sono attese repliche e sentenza; comunque vada, resta una sconfitta a livello sociale: al di là di responsabilità e colpe, tre giovani vite segnate per sempre
Giuseppe Checchia













