Il grave episodio avvenuto questa mattina nel cuore del centro storico di Modena, dove il viceparroco di San Giovanni Evangelista, don Rodrigo Grajales Gaviria, è stato accoltellato alla gola da un aggressore poi fuggito, rappresenta un fatto di estrema gravità che scuote l’intera comunità cittadina.
Un atto violento, avvenuto in pieno giorno, tra via Ganaceto e via Castelmaraldo, che dimostra come nessuno sia ormai al sicuro, nemmeno chi svolge un ruolo di servizio e riferimento morale per la città. Fortunatamente il sacerdote è fuori pericolo, ma resta lo sconcerto per una violenza tanto brutale quanto inspiegabile.
«Esprimiamo la nostra piena solidarietà a don Rodrigo, alla parrocchia di San Giovanni Evangelista e all’intera comunità sudamericana di Modena – dichiara Riad Ghelfi,
segretario regionale di Patto per il Nord Emilia – ma non possiamo limitarci alle parole di vicinanza. Questo episodio dimostra che il problema sicurezza è ormai strutturale e riguarda anche il centro storico, non solo le periferie».
segretario regionale di Patto per il Nord Emilia – ma non possiamo limitarci alle parole di vicinanza. Questo episodio dimostra che il problema sicurezza è ormai strutturale e riguarda anche il centro storico, non solo le periferie».Secondo Patto per il Nord Emilia, quanto accaduto impone una riflessione seria e immediata sulle politiche di sicurezza adottate negli ultimi anni.
«Da troppo tempo Modena e l’Emilia-Romagna vivono una progressiva perdita di controllo del territorio – prosegue Ghelfi – con aggressioni, accoltellamenti e violenze che aumentano, mentre la risposta delle istituzioni resta debole e spesso ideologica. Servono più presidi reali, più forze dell’ordine sul territorio e soprattutto certezza della pena».
Patto per il Nord ribadisce inoltre la necessità di restituire ai territori gli strumenti e le risorse per garantire sicurezza, superando l’attuale modello centralista che lascia Comuni e cittadini soli di fronte a fenomeni sempre più gravi.
«La sicurezza non è né di destra né di sinistra: è un diritto fondamentale. E senza sicurezza non esistono integrazione, convivenza né libertà. Chi aggredisce, ferisce o tenta di uccidere deve essere individuato rapidamente e punito in modo certo», conclude Ghelfi.
Patto per il Nord Modena seguirà con attenzione l’evolversi delle indagini e continuerà a chiedere risposte concrete, non slogan, per tutelare i cittadini, i lavoratori e chi ogni giorno contribuisce alla vita sociale e civile della città













