Una tarda serata, quella di sabato 31 ottobre, movimentata a Casinalbo: richiesto l’intervento dei Carabinieri per fermare gli atti aggressivi e molesti di alcuni giovani i quali sembra avessero accerchiato altri ragazzi, costringendo loro a consegnare giacche e contanti. L’arrivo dei militari dell’Arma, ha riportato ordine, alcuni adolescenti responsabili di quanto accaduto sono stati individuati; già messe in moto le procedure con i Servizi sociali comunali per un programma di sostegno volto a scongiurare il ripetersi di simili episodi.
Su quanto accaduto, una nota congiunta della sindaca di Formigine, Elisa Parenti e dell’assessore alla Sicurezza integrata, Andrea Corradini “Desideriamo innanzitutto esprimere la più sincera vicinanza ai ragazzi coinvolti e alle loro famiglie, comprendendo appieno lo spavento e la preoccupazione vissuti in queste ore. Al tempo stesso rivolgiamo un sentito ringraziamento ai Carabinieri per la prontezza e la professionalità dimostrate. Proprio in vista della serata di ieri, caratterizzata da una massiccia aggregazione giovanile, l’Amministrazione comunale aveva promosso nei giorni scorsi incontri dedicati con Carabinieri e Polizia Locale, predisponendo un dispositivo straordinario di presidio. Questo assetto preventivo ha permesso controlli costanti, con diversi gruppi identificati a scopo deterrente, e ha reso possibile bloccare con rapidità i soggetti responsabili non appena è scattata la segnalazione a Casinalbo. Fatti del genere toccano da vicino l’intera comunità e mettono in luce fragilità complesse che richiedono attenzione e responsabilità condivisa. Chi si rende autore di fatti e di comportamenti inaccettabili come questi deve risponderne e pagarne le conseguenze ai sensi di legge. Di fronte a queste situazioni è inoltre fondamentale agire in modo congiunto su più livelli, a partire dal ruolo educativo delle famiglie e della scuola, passando per il supporto dei servizi sociali e, laddove necessario, attraverso il presidio indispensabile delle Forze dell’Ordine, per garantire la serenità e la tutela di tutti i nostri ragazzi”. Quanto successo porterà ad azioni legali da parte delle vittime, sicurezza e libertà vanno sempre difese e garantite: questione, comunque delicata, sintomo di fragilità e disagio giovanile













