
Alberto Bosi, capogruppo consiliare Lega Modena, e Andrea Molinari, consigliere Lega del Quartiere 4 di Modena: “Non si può attendere il 31 gennaio 2022 per la chiusura delle Fonderie Cooperative: i cittadini sono stremati e preoccupati”.
Per ribadirlo la Lega di Modena organizzerà un flash-mob sabato 17 ottobre: appuntamento davanti alla fonderia, in via Zarlati 84, alle 10.30.I cittadini della Madonnina, Villaggio Artigiano e Villaggio Giardino hanno segnalato più volte negli anni e anche negli ultimi giorni i miasmi quotidiani derivanti dalle lavorazioni di questa fonderia. Nel 2017 è stato perfino presentato alla Procura di Modena dal Comitato dei cittadini residenti un esposto per questi cattivi odori che invadono i quartieri. E ora i cittadini insoddisfatti ed esasperati ne annunciano già un altro dopo aver raccolto 2500 firme ignorate contro gli odori molesti nel 2019. La sperimentazione coi filtri a carboni attivi per l’abbattimento di questi odori si è rivelata un fallimento: abitanti e bambini delle vicine scuole continuano a subire queste molestie olfattive. Diversi studi mettono in correlazione il virus Covid19 e l’inquinamento e si sente spesso parlare di svolta ecologica, ma qui a Modena abbiamo ancora un impianto della fonderia che funziona a carbone in mezzo a quartieri residenziali e a 4 km dalla Ghirlandina!A seguito dell’accesso agli atti fatto dai cittadini, si è scoperto che Arpa e Usl già in un documento del 2004 sconsigliavano la costruzione di nuove abitazioni vicino alla fonderia per possibili ricadute sulla salute pubblica, cosa che invece puntualmente è avvenuta. Dalla stessa Arpae apprendiamo poi un paio d’anni fa che tra gli inquinanti presenti figura anche il benzene, sostanza mai rilevata prima, il benzene è classificato come cancerogeno di primo livello e può essere nocivo anche a quantità ridotte se l’esposizione è prolungata nel tempo. Facciamo presente che nel solo raggio di circa 1 km dalla fonderia vi sono 12.000 residenti, 7 scuole di diverso ordine e grado, 2 polisportive, parchi e numerose attività commerciali.La Lega di Modena si schiera quindi a fianco dei cittadini stanchi e lasciati senza risposte concrete dall’Amministrazione. Sollecitiamo quindi il Comune a trovare una soluzione subito, con l’individuazione, come annunciato, di un capannone in cui trasferire i lavoratori della Fonderia per le attività meno impattanti e senza aspettare il 2022. Si ribadisce che lo stabilimento attuale dovrebbe essere chiuso quanto prima accelerando le operazioni di delocalizzazione. Chiediamo anche la creazione di un “bosco urbano” con la piantumazione di alberi nell’area verde compresa tra le Fonderie Cooperative Riunite di Modena e Via Don Pasquino Fiorenzi alla Madonnina. Ci sembra altresì assurdo costruire una ciclabile che passerà di fianco ad una fonderia a carbone ancora in funzione a luglio come previsto dal progetto della diagonale “verde”: prima si spegne la fonderia a carbone e poi si fa la ciclopedonale vicino. Che aria respirerebbe altrimenti chi passa di lì? Ricordiamo inoltre al sindaco che è responsabile della salute pubblica e invitiamo lui e la sua giunta ad ascoltare e provvedere alle richieste degli abitanti dei quartieri, che, preoccupati, avrebbero voluto anche l’installazione di una centralina attiva h24 per rilevare gli inquinanti in zona.













