Il Carpi si avvicina alla sfida del Provinciale di Trapani con uno spirito diverso rispetto all’andata in cui faticò e non poco contro i granata isolani:era il 19 settembre 2014 e terminò 2-2. Partita difficile e nervosa, con i padroni di casa in vantaggio di due gol ma rimontati dal Trapani che sfiorò anche il colpaccio approfittando dell’inferiorità numerica dei biancorossi per lunghi tratti della ripresa in 10 per l’espulsione ai danni di Gagliolo (17’ s.t.); prima del triplice fischio finale il Carpi rimase in 9 con l’espulsione ai danni di Pasciuti (47’ s.t.). Quel Carpi era discontinuo, il vero cambio di passo che porterà i biancorossi a recitare la parte dei leader comincerà il 18 ottobre con la gara casalinga vinta contro il Latina (2-1); ma non ci sono solo i ricordi del passato a incutere sicurezza, c’è una squadra consapevole della propria forza e che soprattutto è sinonimo di garanzia per acume tattico e gioco equilibrato. Ebbene, non solo il presente dice Carpi ma anche pensando alla sfida in terra siciliana le diverse assenze in casa granata fanno pensare che quell’ organico biancorosso impaurito dell’andata abbia lasciato la scena ad un gruppo capace di andare in fuga solitaria. Mancheranno nel Trapani per squalifica il difensore Luca Pagliarulo, ma soprattutto i centrocampisti Matteo Scozzarella e Filippo Falco; ovviamente il match rimane insidioso, i granata hanno raccolto 24 dei 30 punti realizzati in stagione tra le mura amiche ( 7 v, 3 p, 1 s) ma quella dei siciliani rimane tanto in casa, 18 gol subiti, quanto nel computo generale, 49 gol al passivo, la peggior difesa del torneo cadetto. Non certo un bel biglietto da visita per affrontare l’attacco più prolifico della serie B con 43 gol all’attivo, quelli realizzati dai biancorossi finora; rimane un incontro insidioso, ma Carpi ricordati di non dimenticare che il 17 gennaio 2015 il Pescara travolse il Trapani (4-2 per gli abruzzesi) al Provinciale: tante le frecce al proprio arco per fare male alla retroguardia granata carpicalcio