La fiera antiquaria più grande d’Italia, il Mercante in Fiera, rimarrà in essere per soli quattro giorni. Questa decisione, presa dall’Ente fiera che organizza ogni anno l’evento, procurerà enormi danni al mondo dell’antiquariato.
Gli antiquari infatti, già dimenticati dall’attuale governo, subiscono oggi un ulteriore e pesante oltraggio.
I malumori serpeggiano e sono pronti a tradursi in vero dissenso qualora le Fiere di Parma non vorranno correggere la propria posizione.
Permettere di andare a ballare in riviera, affollando bagni e locali, vedere gente assiepata alle diverse Feste dell’Unità che si svolgono in questi giorni nella nostra Emilia, fa sorgere spontanee alcune domande: il presidente Bonaccini usa due pesi e due misure? Parma sarà davvero la capitale della cultura il prossimo anno?
“È vergognoso, commenta Edoardo Baccarini responsabile regionale cultura di FI, che a Parma, riducendo la durata del Mercante, si voglia disincentivare e danneggiare il mondo dell’arte e dell’antiquariato. Gli antiquari tutti, prosegue Baccarini, hanno necessità di poter partecipare alla mostra nella sua interezza, poiché già pesantemente provati dalla inattività coatta dei mesi precedenti”.
Forza Italia si impegnerà ad avviare una petizione scritta ed aperta ad ogni antiquario in disaccordo con la scelta presa dalla Direzione delle Fiere.
Il Mercante in Fiera è stato infatti sino ad oggi un punto di riferimento nazionale ed internazionale per tutti i grandi amanti, collezionisti e commercianti d’arte. L’arte chiama, il governo e le amministrazioni devono rispondere.