“Si ha l’impressione che di questi tempi in Italia la denuncia del crimine sia oramai demandata esclusivamente a “Striscia la Notizia”, a Vittorio Brumotti e al suo cameramen, ai quali vanno peraltro i sentimenti della nostra gratitudine per il coraggio dimostrati e la nostra solidarietà per l’aggressione subita. Ci domandiamo se qualcuno ha per caso notizie del Ministro degli Interni Lamorgese, che ha un compito preciso e mezzi sufficienti per contrastare il crimine? È chiaro a un cieco che la situazione in Italia è oramai fuori controllo, anche a causa di una magistratura sovente ideologizzata che va in sollucchero per i casi sociali, soprattutto se di importazione, e si accanisce fanaticamente, per illeciti di natura bagattellare, contro sventurati alla prima esperienza giudiziaria, specie se imprenditori, partite iva, persone assolutamente normali. Queste bande criminali di spacciatori, prevalentemente provenienti dai più disparati Paesi dell’Africa, stanno spadroneggiando e vincendo una guerra di conquista, spietata e senza quartiere, che ha infettato l’intera Penisola, mettendo così’ a serio rischio la sicurezza di tutti gli italiani ( e pure di molti ospiti stranieri che non si capacitano di una situazione oramai fuori controllo). Altro che regolarizzazione per centinaia di migliaia di clandestini voluta dalle sinistre più fanatizzate. Qui occorrono operazioni serie di bonifica del territorio, comprendere che ci sono organizzazioni criminali come la mafia nigeriana che vanno smantellate, realizzare accordi internazionali bilaterali con i Paesi di provenienza per consentire le espulsioni, controlli serrati nei centri di accoglienza che si trasformano troppo spesso in autentiche basi logistiche. Brumotti ha denunciato la gravità di una situazione esplosiva che ha metastizzato ovunque, altri al contrario cercano di minimizzare e forniscono risposte più pericolose della domanda di sicurezza che sale sempre più prepotentemente dalla gente oramai esasperata.”
Ad affermarlo il Sen. Enrico Aimi, capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Esteri.