“L’orario predisposto nella Fase 2 della lotta al Coronavirus per i treni della tratta ferroviaria Modena-Sassuolo è inadeguato rispetto alle esigenze dei lavoratori che si apprestano a tornare in attività”. La denuncia è del consigliere regionale della Lega Stefano Bargi, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta per sapere se intenda ripristinare il treno in partenza da Sassuolo per Modena alle ore 7.50 e intensificare le corse in entrambe le direzioni nelle fasce orarie 7.15-8.45, 12.30-14.00, 16.30-18.30, eventualmente con servizio di bus sostitutivo. Secondo Bargi “la cadenza dei convogli ogni due ore è estremamente restrittiva e comporta lunghe attese in stazione, proprio quando l’emergenza suggerisce di non sostare inutilmente nei luoghi pubblici. Le cose peggiorano ulteriormente per i viaggiatori in partenza da Sassuolo e da Formigine, perché non vi è alcun treno che consenta l’arrivo nel capoluogo modenese nella fascia oraria 8-8.30, cioè nell’orario di apertura degli uffici e delle attività lavorative in genere. Il treno in partenza da Sassuolo delle 7.50, infatti, cioè quello più utilizzato dai lavoratori, rimane soppresso anche nell’orario in vigore dal 4 maggio, costringendo molti pendolari ad utilizzare auto private o mezzi alternativi”.
Bargi, nella sua interrogazione, ricorda anche che la linea ferroviaria in questione collega tra loro tre importanti ospedali della provincia e richiede perciò un servizio con maggiore frequenza, mentre gli utenti di questa tratta hanno subito negli ultimi due mesi numerosi disagi a causa della riduzione drastica delle corse. Bargi chiede infine alla Giunta “se sia previsto per gli utenti della tratta ferroviaria Sassuolo-Modena il rimborso degli abbonamenti pagati e non usufruiti a causa della drastica riduzione delle corse”.













