Mentre gli italiani si trovano a combattere una pesante e dolorissima battaglia per contrastare il “coronavirus”, fatta di rinunce, sacrifici economici e di libertà, di morte e di collasso delle strutture sanitarie, di terapie intensive e disperazione, di sirene spiegate per trasportare pazienti in crisi respiratorie, al confine Sud del Mediterraneo continuano incessantemente gli sbarchi dei clandestini. Fino a quando questa follia? Credo sarebbe importante, preliminarmente, almeno avvertirli del campo minato su cui metton piede: è o non è tutta la Penisola “Zona Rossa”? Siamo governati da irresponsabili che, per tenere uniti i cocci di questa fragile maggioranza, devono violentare la realtà in nome di una folle ideologia immigrazionista. Cosa li facciamo sbarcare a fare, quando è certificato che non ci sono nemmeno le mascherine di protezione per gli operatori sanitari – per non dir d’altro – e che tutti i Governatori del Sud concordano nell’evidenziare che la diffusione della pandemia, in quelle regioni, è e sarà inaffrontabile.

In un Paese normale sarebbero da considerare atteggiamenti irresponsabili, a tal punto gravi, da meritare un “Trattamento Sanitario Obbligatorio” di natura politica. Insomma, in un momento in cui non riusciamo a gestire le nostra emergenze, ci mettiamo sulle spalle, assommandole, anche quelle degli altri. Gente che giunge sovente con intenti non sempre umanitari e troppo frequentemente con altre gravi malattie infettive. In Italia siamo gia’ in una situazione da coprifuoco in cui, se il virus arriva al Sud con la stessa intensita’ devastante che ha dimostrato al Nord, ci troveremo purtroppo a fare i conti con la legge marziale. Della protezione civile, dei militari, dei volontari, dei presidi sanitari impegnati in questa vasta operazione di accoglienza, ne avrebbe necessità l’Italia, per provare a rafforzare il fronte interno contro il coronavirus in un momento di estrema debolezza in cui tutti sono chiamati a fare la propria parte. Vada a casa questo governo e, se non si mette in “autoquarantena”, almeno blocchi ai clandestini le frontiere marittime e non, anche nell’interesse loro. Soprattutto nell’interesse nostro.”

Sen. Enrico Aimi, Capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Esteri del Senato.