“Emergenza Coronavirus: passeggeri a bordo a fianco degli autisti, senza rispettare la distanza minima di un metro. La Regione deve intervenire urgentemente a tutela dei guidatori di autobus e contemporaneamente dell’utenza del trasporto pubblico locale, richiedendo dispositivi di protezione adeguati ad impedire il contatto diretto e ravvicinato tra autisti e viaggiatori”. E’ quanto chiede, in un’interrogazione alla Giunta regionale il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi”.

In seguito alla legislazione adottata per fronteggiare l’emergenza Coronavirus – il decreto d’urgenza governativo e l’Ordinanza n. 1 del 23/02/2020 emanata dalla Regione Emilia Romagna che stabiliscono di mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone – gli autisti del trasporto pubblico locale avrebbero non solo bisogno di mascherine e altri dispositivi di salvaguardia individuale, ma anche di una postazione di lavoro protetta quanto più possibile.

“I guidatori di autobus di Seta s.p.a. sono infatti potenzialmente a rischio a causa dell’esposizione e del contatto diretto e ravvicinato con tutti i tipi di passeggeri, tant’è che le sigle sindacali hanno più volte chiesto all’azienda di trasporti regionale l’adozione di tali misure protettive. Tuttavia il 9 marzo 2020, l’azienda di trasporti si è limitata ad emanare un ordine di servizio in base al quale l’utenza dovrà utilizzare la porta centrale per la salita e discesa dagli autobus, mentre verrà sospesa la vendita a bordo dei titoli di viaggio da parte dell’autista” spiega il consigliere del Carroccio.

Nonostante l’ordine di servizio emanato da Seta, diversi passeggeri continuano ad accostarsi agli autisti degli autobus per chiedere informazioni o per altre ragioni, contravvenendo alla disposizione di legge che impone almeno un metro di distanza e mettendo a rischio i guidatori del mezzo. Inizialmente l’azienda del trasporto pubblico locale aveva consentito agli autisti di apporre del nastro adesivo intorno alla propria postazione di lavoro così da evitare i contatti ravvicinati con l’utenza, salvo poi, intervenire per far rimuovere tale misura protettiva.

Pertanto, chiede Bargi nell’atto ispettivo: “Quali sono le ragioni per le quali la dirigenza di Seta ha fatto rimuovere la misura di protezione dalla postazione di guida degli autisti? Cosa intende fare la Regione a tutela dei guidatori di autobus e contemporaneamente dell’utenza del trasporto pubblico locale?” conclude.