“Depositato emendamento per stanziare 10milioni di euro di ristoro agli agricoltori colpiti dalla cimice asiatica”.

È questa – annunciano on. Benedetta Fiorini e il Consigliere Provinciale Antonio Platis – la prima risposta di Forza Italia, dopo i numerosi incontri con i frutticoltori in campagna elettorale a San Prospero e San Possidonio. Agli appuntamenti era presente il forzista e capogruppo in commissione Agricoltura on. Raffaele Nevi.

Sebbene la Regione Emilia-Romagna non abbia mai alzato la voce e posto il problema che affligge in particolar modo i frutticoltori modenesi e ferraresi, con uno specifico emendamento al decreto milleproroghe FI ha chiesto di stanziare “nel limite complessivo di spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2020 e 5 milioni per l’anno 2021, un contributo destinato alla copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per l’anno 2020 e per il primo semestre dell’anno 2021 sui mutui bancari contratti dalle imprese entro la data del 31 dicembre 2019”.

È evidentemente, si tratta di un minimo ristoro per chi ha avuto perdite fino al 70% della produzione, ma è il primo segnale di inversione di tendenza. Il problema c’è e va affrontato – chiosano Fiorini e Platis – entro le scadenze fiscali e previdenziali di Marzo.

Con questo primo provvedimento, che sarà messo ai voti nelle prossime settimane, capiremo da che parte sta il Governo giallo-rosso, fino ad oggi completamente assente sul tema. Saremmo anche curiosi di sapere, dopo la piroetta della presidente di Confagricoltura Eugenia Bergamaschi, chi rappresenta oggi sul tavolo regionale i frutticoltori (la Bergamaschi si era solo autosospesa e non essendo stata eletta, verosimilmente tornerà al suo posto in associazione di categoria come se nulla fosse).

On. Benedetta Fiorini

Cons. Prov. Antonio Platis