“Sequestrata la discarica di Finale Emilia e indagati i dirigenti e l’ex sindaco? Non mi stupisce: sono anni che ci battiamo per rivedere il progetto, senza mai essere ascoltati”: così il capogruppo della Lega in Regione, Stefano Bargi, sull’operazione condotta questa mattina dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri in collaborazione coi militari del Nipaaf Carabinieri Forestale di Modena.

“Solo tre settimane fa – ricorda l’esponente del Carroccio – la Lega aveva partecipato alla manifestazione “Giù le mani dalla nostra terra”, organizzata lungo le vie del centro storico di Finale, per dire ancora una volta “no” al progetto di ampliamento della discarica verso la quale – secondo i piani fortemente caldeggiati dalla Regione – avrebbero dovuto essere dirottati 1,2 milioni di tonnellate di rifiuti, per la maggior parte di provenienza extra-regionale. Ebbene il blitz di questa mattina non fa altro che suffragare gli interrogativi che da sempre sosteniamo nei confronti di questo progetto. Ora attendiamo con fiducia quello che sarà il verdetto delle indagini”.

Certo è che non si capisce come mai “sia ancora in discussione il piano di ampliamento della discarica visto e considerato che sia i cittadini che l’attuale amministrazione a guida Lega si sono già espressi bocciando la delibera licenziata dall’ex sindaco di centrosinistra, Fernando Ferioli. ” conclude Bargi.
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Soddisfatta anche Lucia Borgonzoni candidata alla presidenza della Regione Emilia-Romagna

“Estrema soddisfazione per il sequestro preventivo della discarica di Finale Emilia, che frena un ampliamento dannoso per cittadini, ambiente e imprese. Ora serve un’operazione trasparenza sulla gestione dei rifiuti, speciali e non, in Regione. Congratulazioni ai Carabinieri, in special modo al nucleo Forestale che sta facendo luce sulle procedure utilizzate dalla ex amministrazione. Sono felice per i Finalesi, per il comitato e per sindaco Palazzi che fin da subito si è impegnato contro l’ampliamento della discarica, presentando ricorso. In un territorio che ha già problemi di carattere idrogeologico e sismico non si può gravare anche con la presenza di una discarica, che rischia di provocare anche la fuga di aziende agroalimentari. Si chiama buonsenso”.

Così la candidata alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Lucia Borgonzoni, sull’operazione condotta questa mattina dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e quelli del Nipaaf Carabinieri Forestale di Modena.