VETTA DEL MONTE CIMONE

Sul Resto del Carlino di Reggio Emilia di oggi, sotto il titolo “Con i 4×4 fin sulla vetta del Cimone” viene data notizia di “un’esperienza davvero unica per un gruppo di appassionati d’auto” (i soci di “American Company” di Guastalla) saliti sulla vetta del monte Cimone, a quota 2.165 metri, con alcuni fuoristrada americani 4×4.
Il problema, come hanno rilevato subito gli uffici dell’Ente Parchi Emilia Centrale che gestisce le aree protette delle province di Modena e Reggio Emilia, è che l’escursione motorizzata si è svolta in piena “Zona B” di Parco e all’interno del Sito Rete Natura 2000 “Cimone-Libro Aperto-Lago di Pratignana”, dove questa pratica è severamente vietata salvo eventuale autorizzazione dello stesso Ente Parchi. In più, oltre al mancato rispetto delle norme del Parco regionale del Frignano (di cui il Cimone fa parte), c’è anche la violazione del Regolamento Forestale che ammette lo svolgimento di gare o manifestazioni su strade forestali previa autorizzazione rilasciata dai Comuni interessati sentiti l’Unione Montana e l’Ente Parchi e comunque non autorizzabile in “Zona B”.
Nell’articolo in questione, i componenti del gruppo dichiarano di avere agito “con il benestare dei Comuni modenesi e autorizzati dall’Aeronautica Militare”.
«Stante la veridicità delle autorizzazioni ottenute da altre amministrazioni come dichiarato dai partecipanti – dice Valerio Fioravanti, direttore dell’Ente Parchi – resta il fatto che quanto verificatosi costituisce una violazione delle norme dell’area protetta in quanto attività vietata e di conseguenza verranno raccolti tutti gli elementi utili a definirne gli estremi».
Oltre alla violazione, c’è anche un aspetto poco etico nella vicenda: «E’ spiacevole – continua il direttore – che venga sbandierato il raggiungimento della vetta più alta dell’Appennino settentrionale con mezzi motorizzati, quasi uno sberleffo al “Sentiero dell’Atmosfera” che parla proprio, lungo la salita e nei laboratori sulla vetta del Cimone, dell’atmosfera e del clima e di quanto siano delicati. Ma è spiacevole anche per chiunque “si conquisti” la vetta con le proprie gambe e voglia godersi il panorama in silenzio e con l’aria pulita»