BENEVENTO (4-3-1-2): Montipò; Maggio (K), Antei, Volta, Improta; Del Pinto, Viola (77′ Crisetig), Buonaiuto (68′ Di Chiara); Ricci (86′ Tello); Coda, Armenteros.
A disposizione: Gori, Zagari, Gyamfi, Costa, Vokic, Goddard, Insigne, Asencio.
Allenatore: Bucchi
CARPI (4-4-1-1): Piscitelli; Pachonik (46′ Mustacchio), Sabbione, Poli (K) (79′ Pezzi), Kresic; Rolando, Coulibaly, Vitale, Crociata (57′ Vano); Marsura; Arrighini.
A disposizione: Serraiocco, Sambo, Suagher, Marcjanik, Buongiorno, Saric, Jelenic, Piscitella, Romairone.
Allenatore: Castori
Arbitro: Prontera di Bologna. Assistenti Raspollini di Livorno e Tardino di Milano, IV uomo Baroni di Firenze. 
Marcatori: 1′ Improta (B), 16′ Vitale (C), 39′ Maggio (B), 69′ Viola (B) rig.
Ammoniti: Buonaiuto (B), Kresic (C)
Spettatori: 9.500 circa con una decina di tifosi biancorossi
Sconfitta prevedibile dei biancorossi: la squadra di Castori continua a dimostrare lacune in zona gol mentre fatica a contenere il gioco avversario. Carpi che rimane ultimo a quota 22 punti, unica nota “positiva” in questa giornata in cui per Poli e compagni è arrivata la 17^ sconfitta stagionale è rappresentata dal fatto che la zona playout rimane a 8 punti di distanza. La classifica dice Carpi 22, Padova 24, Foggia 27, Venezia-Livorno a quota 30 punti; situazione complicatissima, al momento le possibilità di raggiungere quantomeno lo spareggio salvezza evitando la retrocessione diretta sono poche. Sabato il Padova sarà ospite al Cabassi, ore 15, probabilmente l’ultima chiamata per tenere vive le chance play out; il Venezia in trasferta a Brescia, il Livorno di scena a Cittadella e il Foggia in casa contro uno Spezia in salute autorizzano ad una piccola speranza che potrebbe alimentarsi di settimana in settimana. Ci sono diversi scontri diretti tra le pericolanti ancora da disputare e all’ultimo turno al Cabassi arriva il Venezia: portarsi prima di quella sfida a 3 punti dai lagunari non è impossibile, dando un’occhiata al calendario. Una gara alla volta: la partita di sabato va vinta, non c’è altro da fare…













