In merito all’interrogazione presentata dal consigliere Mesini ed altri del Partito Democratico, avente ad oggetto “Servizio Civile: un’opportunità per i giovani, una ricchezza per la comunità”, riportiamo la risposta del Vice Sindaco del Comune di Sassuolo Maria Savigni.

Il rilevante numero dei ragazzi che ogni anno chiedono di partecipare al Servizio civile testimonia quanto desiderino crescere in capacità, autostima e autonomia, concorrendo al miglioramento delle condizioni di vita delle persone, alla tutela dei beni culturali e dell’ambiente, educando alla pace e alla solidarietà., contribuendo con il loro concreto apporto alla vita della comunità.
– In risposta al 1°punto “Quanti giovani volontari hanno fatto richiesta in Comune negli ultimi 5 anni e in quali ambiti:
a) dal 2014 al 2018 compreso hanno fatto domanda di accesso al servizio civile complessivamente 201 giovani dai 18 ai 29 anni ;
b) l’ambito è unico denominato, secondo il prontuario nazionale di servizio civile attualmente in vigore, Educazione culturale per minori ed è realizzato in 3 sedi distinte – Servizio Istruzione, Centro per le Famiglie, Biblioteca ragazzi Leontine – tra loro coordinate per il raggiungimento di un unico progetto denominato Incontrare relazioni positive.
– In risposta al 2° punto “Qual è l’andamento negli ultimi anni di domande al Comune, dei posti a disposizione e delle risorse impiegate, sia finanziarie che di personale ;
a) relativamente all’andamento delle domande pervenute negli ultimi 5 anni:
anno 2014: 17 domande per il SCR (Servizio Civile Regionale) + 4 domande di SCR in garanzia Giovani pari a un totale di 21 ;
anno 2015: 33 domande per il SCN (Servizio Civile Nazionale) + 22 per il SCR pari a un totale di 55 ;
anno 2016: 27 domande per il SCN + 24 domande per il SCN straordinario + 17 per il SCR pari a un totale di 68 ;
anno 2017: 21 domande per il SCN + 7 per il SCR pari a un totale di 28 ;
anno 2018: 26 domande per il SCN + 3 per il SCR pari a un totale di 29 .
totale domande pervenute nei 5 anni: 201
b) relativamente ai posti a disposizione negli ultimi 5 anni:
anno 2014: 2 SCR + 4 SCR in Garanzia Giovani pari a un totale di 6 ;
anno 2015: 4 per il SCN + 2 per il SCR pari a un totale di 6 ;
anno 2016: 6 per il SCN + 2 per il SCN straordinario + 2 per il SCR pari a un totale di 10;
anno 2017: 8 per il SCN + 2 per il SCR pari a un totale di 10 ;
anno 2018: 8 per il SCN + 2 per il SCR pari a un totale di 10 .
totale posti di volontario SC attivati nei 5 anni: 42
c) relativamente alle risorse finanziarie impiegate:
anno 2014: euro 6.209,44 ;
anno 2015: euro 7.787,09 ;
anno 2016: euro 10.873,48 ;
anno 2017: euro 10.378,31 ;
anno 2018: euro 10.843,31 .
totale risorse finanziaria impiegate nei 5 anni: euro 46.091,63
d) relativamente alle risorse di personale impiegato:
anno 2014: 26% del tempo lavoro di 1 responsabile SC c/o servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP (operatore locale progetto) del servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del Centro per le Famiglie ;
anno 2015: 26% del tempo lavoro di 1 responsabile SC c/o servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del Centro per le Famiglie ;
anno 2016: 26% del tempo lavoro di 1 responsabile SC c/o servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del Centro per le Famiglie + 20% t.l. di un OLP della Biblioteca ;
anno 2017: : 26% del tempo lavoro di 1 responsabile SC c/o servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del Centro per le Famiglie + 20% t.l. di un OLP della Biblioteca ;
anno 2018: : 26% del tempo lavoro di 1 responsabile SC c/o servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del servizio Istruzione + 20% t.l. di un OLP del Centro per le Famiglie + 20% t.l. di un OLP della Biblioteca .
– In risposta al 3° punto “Al centro del servizio civile c’è la formazione: quali azioni di formazione generale e quali di formazione specifica il Comune offre”:
a) relativamente alla formazione generale: viene realizzato ogni anno un corso di formazione a cura del formatore incaricato dai Comuni del Distretto, accreditato dal DSCG (dipartimento servizio civile e gioventù), con il coordinamento del COPRESC di Modena, in sinergia con altri formatori accreditati incaricati dagli enti di SC della provincia, secondo il Piano Provinciale Coordinato e Congiunto per complessive 42 ore;
b) relativamente alla formazione specifica: viene realizzata ogni anno per almeno 52 ore complessive, coordinata dal responsabile di servizio civile c/o servizio Istruzione e realizzata dai 3 OLP delle 3 differenti sedi in collaborazione con l’operatore del Servizio Sviluppo di Comunità e i pedagogisti del servizio dell’Unione dei Comuni del Distretto ceramico Politiche per la Famiglia, Infanzia e Adolescenza ;
– In risposta al 4° punto “quali azioni il Comune e distretto mettono in campo per promuovere il servizio civile”:
Il comune di Sassuolo partecipa, in coordinamento con gli altri Comuni e gli Enti/Associazioni del distretto, accreditati come sedi di Servizio Civile Nazionale, nonché con il COPRESC di Modena alla realizzazione delle seguenti iniziative di promozione del servizio civile:
a) incontri con testimonianze volontari SC c/o scuole secondarie di 2° grado di Sassuolo ;
b) accoglienza stage di 20 ore nelle sedi SC comunali accreditate di studenti di scuola secondaria di 2° grado ;
c) incontri c/o biblioteche, centri o luoghi di aggregazione giovanile, auditorium o sale riunioni del distretto per la presentazione dell’esperienze dei volontari di SC ;
d) partecipazione a eventi provinciali destinati ai giovani ;
e come singolo Ente accredito di Servizio Civile:
e) banchetti informativi o c/o Fiere d’Ottobre o c/o Festival Filosofia ;
f) sul sito istituzionale nella sezione dedicata al Servizio Civile Nazionale ;
g) presso l’URP – sezione Informagiovani ;
h) su facebook – pagina del Comune di Sassuolo.
Negli ultimi anni è stato volutamente diminuito il numero di volantini e locandine o manifesti in distribuzione perché è stato valutato come azione di promozione più efficace e duratura nel tempo pubblicare gli annunci e le informative relative al SC sul sito web istituzionale e facebook .
– In risposta al 5°punto “quali strumenti vengono utilizzati per la valutazione dell’esperienza, e quali risultati mettono in luce”:
a) L’esperienza dei volontari viene valutata sia con incontri periodici in plenaria, quindi con tutti gli 8 volontari delle 3 diverse sedi SC in un unico luogo in presenza dei 3 diversi OLP, e con il coordinamento del responsabile SC dell’Ente, che con la somministrazione on-line di 3 questionari (al 1° mese, al 5° mese, al 12° mese).
b) I risultati che sono stati messi in luce negli incontri periodici di monitoraggio sono:
Tra le criticità: alcuni fraintendimenti circa il ruolo specifico del volontario di SC, che deve essere sempre di supporto e mai in sostituzione, in relazione con gli altri operatori. Tale criticità, grazie al tempestivo intervento del responsabile SC dell’ente e degli OLP è stata rapidamente superata. Altra criticità emersa, condivisa da tutti i volontari, è la fatica di dover essere presenti nei primi 3 mesi di servizio a tutti gli incontri di formazione generale e di formazione specifica, e contestualmente, essere in grado di garantire la propria presenza in servizio nelle attività assegnate.
Tra i punti di forza: la possibilità di conoscere e collaborare con una molteplicità di servizi comunali, in particolare destinati ai minori, di cui non si sapeva l’esistenza ; la possibilità di conoscere e collaborare con associazioni di volontariato (comunali e distrettuali) di cui non si sapeva l’esistenza ; essere diventati consapevoli di quello che si è in grado di fare e che non si immaginava di riuscire a fare ; la soddisfazione di riuscire a lavorare in team grazie all’attuazione di regole apprese nella formazione specifica ; scoprire un interesse per le attività educative (e modificare così eventualmente il proprio personale percorso di studi) dopo avere sperimentato l’effetto positivo di tali azioni in contesti sociali anche complessi.

Tra i risultati del monitoraggio può essere anche degno di nota il fatto che gran parte dei giovani ha dichiarato che le attività che hanno svolto corrispondono abbastanza o del tutto a quelle previste dal progetto e che non hanno riscontrano particolari problemi nella loro attuazione e nel raggiungimento degli obiettivi. I giovani volontari di SC hanno inoltre dichiarato di aver raggiunto una buona autonomia nel realizzare le diverse attività del progetto e che il contesto non è mutato nel corso del servizio civile. Le ricadute sono state positive, visto l’apprezzamento che hanno avuto i giovani da parte dei loro destinatari diretti (minori). L’esperienza, infine, è stata ritenuta utile ai volontari per capire meglio cosa fare dopo il servizio civile, ha quindi avuto anche una funzione orientativa rispetto al futuro dei giovani, ha permesso di conoscere meglio la loro comunità, ed ha quindi soddisfatto le loro aspettative.