Servirebbe un vigile con la paletta per fermare il Carpi di oggi. Nel mirino il titolo di campione di inverno, ma per provare a centrarlo, i biancorossi dovranno mettere un altro mattone per continuare a costruire un qualcosa di storico. Non semplice fare risultato al “Biondi”, in una gara aperta ad ogni tipo di soluzione  che il Carpi deve affrontare senza uomini importanti. Al di là di chi non ci sarà, sarà invece interessante vedere contrapposte due concezioni di calcio non dissimili. Cercare subito l’attaccante centrale con improvvise verticalizzazioni, il modus operandi sia di Castori che di D’Aversa. “Il Carpi non è solo corsa e pressing asfissiante, fattori fondamentali, per carità – spiega Castori – ,  ma c’è molto di più. La squadra, infatti, gioca bene a calcio e lo ha dimostrato in tantissime occasioni. Cercheremo di farlo anche a Lanciano, questo è indubbio, pur col rispetto dovuto ad un’avversaria di qualità che ha le caratteristiche giuste per questo campionato. Se mi sorprende il Lanciano? No, hanno un’ottima ossatura, buone individualità e meritano la posizione che occupano”, e quindi il Carpi dovrà prestare la massima attenzione, considerando anche le diverse defezioni. “Mancheranno in cinque, ma noi voglio che si trovino alibi. L’ obiettivo, come ogni qualvolta che si scende in campo, è quello di cercare la vittoria”. Ottenerla, sarebbe un altro passo decisivo verso la A.
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