“Avrei voluto per te una vita da bambino normale, con le ginocchia sbucciate e le prime cotte a scuola invece ti è toccata una vita in ospedale con dei dolori che solo tu sai quanto fossero forti e con la paura questa cosa non finisse mai; nonostante questo, hai sempre mantenuto il sorriso, la gentilezza e l’educazione che ti hanno sempre contraddistinto, eri tu ad insegnarci cosa fosse la vera forza come solo un grande guerriero può fare, continua a darcela ora più che mai…”. Questi i tratti salienti del messaggio letto da mamma Elena durante i funerali del figlioletto Federico, vittima della leucemia a 11 anni.In una chiesa parrocchiale di Corlo piena di commozione si è svolta la cerimonia religiosa, celebrata da don Dino Lucchi e don Paolo Biolchini, di commiato del piccolo Federico di cui anche la sorella maggiore Annalisa, attraverso la voce di un’amica, ha sottolineato il coraggio e la caparbietà del fratello da cui ha imparato” La bontà, la pazienza, la paura, la sofferenza ma anche la felicità, la spensieratezza e l’amore in mezzo a tanto dolore, sei cresciuto troppo in fretta e troppo in fretta hai smesso di crescere: TU MI HAI INSEGNATO LA VITA”. Il papà del piccolo, Luca,ricordava i grandi patimenti fornendo un ritratto di combattente col sorriso. Presente anche il primo cittadino , Maria Costi, che a nome della comunità di Formigine ha riferito:”Un coraggio esemplare, combattere fino alla fine nella sofferenza e nel dolore: esprimo un sentito ringraziamento a questo angelo guerriero e grazie a quanti hanno dimostrato partecipazione e aiuto in questa vicenda”.In mezzo a tanto dolore, in un rincorrersi di interrogativi la speranza ha gli occhi dei compagni di Federico che lo hanno salutato con il lancio in cielo di palloncini bianchi quando la bara ha lasciato la chiesa per dirigersi presso il cimitero di Casinalbo per la tumulazione