san-francesco– Il “recupero” del ricreatorio San Francesco teatro, è il caso di dirlo, di discussioni tra maggioranza ed opposizione nel civico consesso. A fare da premessa all’interrogazione consiliare presentata dalla lista civica “Sassolesi” quella “promessa” ad oggi non mantenuta di un rilancio di quel luogo tanto caro ai sassolesi in genere: destinatario delle polemiche il PD locale il quale il 20 marzo scorso in un comunicato stampa annunciava “il rilancio in ogni modo” della San Francesco, dopo i “cinque anni di difficoltà, degrado e chiusure in successione… non voluta dalla Parrocchia ma determinata da oggettive difficoltà e disattenzioni” . La cosa vista così potrebbe rientrare in uno spot elettorale, invece il partito democratico cittadino ha rilanciato “ L’impegno e il sostegno a questa come ad altre realtà associative reduci da cinque anni di grandi difficoltà, non mancherà certamente e nei prossimi mesi saremo a fianco della parrocchia nella condivisione di questo piano di recupero: auspichiamo di rivedere un campo sportivo efficiente, luoghi e strutture per l’aggregazione, il bar del ricreatorio di nuovo aperto e vissuto e un cinema nuovamente efficiente che riporti la luce del grande schermo a Sassuolo, dove manca da tre anni. Sarà un percorso lungo e non facile ma insieme ce la faremo. Invitiamo i sassolesi a contribuire come possono e sostenere in ogni modo la parrocchia nel suo sforzo”. Il tempo delle Comunali è passato, ma le criticità in grado di impedire la riapertura del cinema, del bar e di altre strutture aggregative in quelli spazi permangono; per questi motivi il gruppo civico capitanato dall’ex sindaco Luca Caselli chiede in maniera ironica :“A quando la riapertura in grande stile del ricreatorio San Francesco?”. Qualcuno ha spento la luce, scoprire chi sia stato non è cosa semplice, intanto però qui si continua a brancolare nel buio: parlando di cinema ovviamente …