“Questo cofanetto è in grado di moltiplicare amore”.
Così S.E. Mons. Erio Castellucci, Arcivescovo abate di Modena-Nonantola, ha etichettato il CD “L’Albero dei 4 cuori”, un concentrato di parole e musiche per l’anima dedicato a 4 figure che hanno servito con disponibilità le nostre terre. Serata emozionante e di forte impatto emotivo , quella andata in scena presso il Santuario di Fiorano dedicato alla Beata Vergine del Castello: un concerto devozionale ha creato un’atmosfera davvero intensa. Ad aprire l’appuntamento, molto partecipato e ben riuscito, è stato Giò che armato di Handpan strumento caratteristico e dal suono pieno ha dato vita ad un’esibizione molto apprezzata dai presenti. Poi, è iniziato un viaggio tra melodie, fiabe e ritratti linguistici delle quattro figure ricordate nell’opera: la Beata suor Maria Rosa Pellesi, il Beato Rolando Rivi, don Alfonso Ugolini e il sindaco Giuseppe Castagnetti. Un percorso di vibrazioni, attraverso la voce della cantautrice Morgana Montermini accompagnata dal violoncellista Marco Remondini, intervallato dalla voce narrante dell’attore piemontese Ermanno Bellucci che ha interpretato con pregnante spirito partecipativo le favole scritte dal medico Enrico Monti e le tracce realizzate dal giornalista Andrea Antonietti.
Parlare di semplice testimonianza e di un ricordo appassionato di questi 4 cuori non solo non è veritiero, ma tende a ridimensionare una ricerca che è qualcosa di vivo e presente nelle radici delle nostre comunità. Non definiamo la questione come memoria, queste 4 figure devono essere recuperate per il futuro del nostro territorio: guide, mosse da un Amore infinito che è stato ma che soprattutto sarà. Allora, sulle strade del domani lasciamoci portare dalle orme dei sandali di Castagnetti, dal sorriso infinitamente luminoso della Beata Pellesi, dal tendere verso l’Assoluto del Beato Rivi e dalle braccia protese verso il cielo di don Ugolini. Un particolare ringraziamento a coloro i quali con il loro operato hanno permesso la realizzazione di uno scrigno, che non è reperto bensì fonte di vita: qualcuno ha provato a sminuire la questione parlando di un passato morto e sepolto, invece la risposta della gente fa pensare che quei 4 cuori siano in grado di battere un ritmo di vita sulle note dell’altruismo e della generosità. Fuori gli scheletri dagli armadi, questo passato sarà…
L’Albero dei 4 cuori coinvolge e moltiplica amore













