Una riapertura destinata a fare rumore: stiamo parlando del centro culturale islamico di via Cavour che da questa mattina ha riaperto i battenti. Scene di giubilo per i frequentatori dello stabile, mentre Zahi Qasim, vicepresidente dell’”Associazione Comunità Islamica di Sassuolo” esclama:”Giustizia è fatta, abbiamo tutte le carte in regola per stare qui”, spiega ’ex primo cittadino Luca Caselli, che analizza la strettissima attualità. “In poche settimane cancellato il lavoro di anni, ma purtroppo le promesse sono promesse:vedremo se con i sassolesi il neo sindaco sarà tanto preciso e puntuale; sembra quasi che tutta la questione “moschea” fosse racchiusa in una visione politica, non è così”. A proposito, l’ex assessore alla Sicurezza Gian Francesco Menani rincara la dose. “Da quanto ho appreso sia da tecnici che da giuristi, in questi anni, l’agibilità in quello stabile è preclusa, ora faremo un accesso agli atti e valuteremo il da farsi; posso dire che in caso di responsabilità tanto in sede amministrativa quanto penale non saranno fatti sconti”. Parole amare quelle dell’ex vicesindaco Menani che non nasconde la delusione per quanto deciso dal governo cittadino; in pochi giorni uno dei capisaldi del centrodestra locale, vale a dire “No moschea a Sassuolo” spazzato via da una concessione che non lascia spazio a dubbi: il via alla Sassuolo multietnica, come promesso, è cominciato. Basta avvicinarsi all’immobile di via Cavour per comprendere che il vento è cambiato.
Riaperto il centro islamico di Via Cavour. Caselli: “In poche settimane è stato cancellato il lavoro di anni”













