La LISTA CIVICA PER CAMBIARE di Formigine ha portato nel Consiglio Comunale di giovedì 26 luglio2018, la discussione su un GRAVE problema connesso ad un illecito urbanistico a Magreta, di cui è venuta a conoscenza solo da poco tempo, pur essendo una storia vecchia tenuta sotto traccia fino ad ora.
Senza ombra di dubbio l’illecito c’èe questo è il dato di fatto.
Chiunque può verificare sulle cartografie, del piano regolatore prima e del PSC-RUE ora, chele due palazzine con 15 appartamenti nel villaggio artigiano di Magreta sorgono su un’area per attività produttive dove è in essere il vincolo di correlazione per cui le residenze sono vendibili sono “ai proprietari e personale di custodia dei capannoni”.
Purtroppo il costruttore del comparto NON HA RISPETTATO tale vincolo ed ha venduto tutti gli appartamenti in regime di libero mercato, con notevole beneficio economico, ma in pieno contrasto con le norme vigenti.
Il Comune di Formigine fin dal 2003 è formalmente a conoscenza di tale situazione,quando il Sindaco, su richiesta di parte, scrive una lettera in cui ricorda le norme in vigore e cioè che “l’alloggio non può essere separatamente compravenduto o affittato a soggetti non svolgenti funzioni di custodia e conduzione dell’azienda”.
Purtroppoperò iSindaci non hannopoi dato corso ad azioni efficacia far rispettare il vincoloimposto dalle norme, stando sempre dalla parte del costruttoreecontravvenendo agli obblighi diVIGILANZA e di AZIONE a contrasto del comportamento illecito.
Molte le domande ai SINDACI, dal 1996 al oggi,che non trovano risposta:
1. Come mai nel 1996 si è autorizzata la realizzazione dei 15 appartamenti di servizio, non sopra o davanti ai capannoni come di solito, ma in area separata, con accesso autonomo, apposita area cortiliva, recinzione autonoma, in tutto simili a palazzine residenziali normali? (come invitare un’oca a bere)
2. Come mai si è rilasciata l’abitabilità agli appartamenti senza verificareche il costruttore avesse fatto registrare in Conservatoria il vincolo di vendita correlata ai capannoni? Tale obbligo è imposto dal Codice Civile art. 2645 quater.
3. Come mai pur essendo noto dal 2003 che si stavano effettuando vendite illecite non si è intrapresa alcuna azione amministrativa o legale per contrastare la situazione illecita e in particolare non si è ingiunto al costruttore di registrare il vincolo, di sospendere tutte le vendite illecite, di revocare l’abitabilità almeno per gli appartamenti ancora non venduti?
4. Come mai nel 2010, sempre su richiesta di parte, il Comune ha accertato che “tutti gli appartamenti non rispettano il vincolo previsto”, ma ancora una volta il Sindaco non ha intrapreso alcuna azione?
5. Come mai nelle questioni legali insorte tra i privati a causa delle vendite suddette e dell’inerzia del Comune, il Sindaco invece di fare causa al costruttoree di tutelare le norme del comparto, ha agito legalmente contro chi chiedeva il rispetto delle norme stabilite?
6. Come mai nel lungo iter di approvazione del nuovo piano strutturale e regolamento edilizio,approvato nel 2013, tutta questa importante vicenda non è mai stata portata all’attenzione del Consiglio Comunale, da parte dei Sindaci e Assessori competenti, per definire una possibile soluzione?
7. Come mai solo nel2016l’Amministrazione comunale, sempre su sollecitazione di parte e obblighi di una sentenza, ha richiesto al costruttore un adeguamento degli oneri di urbanizzazione per circa 60mila euro, senza richiesta di interessi e danni? (provvedimento tardivo, un’inezia rispetto al differenziale di valore tra appartamenti liberi o vincolati, che non sana la situazione illecita).
8. Come mai tutti i consiglieri del PD e Art. 1, nel Consiglio Comunale del 26.7.18, bocciando la mozione della Lista Civica Per CAMBIARE,si sono accodati alla sostanziale inazione dei Sindaci e Amministrazioni precedenti, auspicando che la questione sia risolta tra i privati, quando invece resta aperto il problema della difformità urbanistica di due intere palazzine in cui 15 famiglie si trovano un vincolo non rispettato che le mette in sostanziale difficoltà ?
9 Come mai l’unica difesa accampata è stata il richiamo ad una sentenza del Consiglio di Stato che però non può sanare l’ambito urbanistico e che è già superata dalla recente sentenza della Cassazione che indica testualmente che l’illecito è presente e che il costruttore non si è attenuto alle regole?
L’unica risposta certa è che la continuità di queste Amministrazioni di sinistra dal 1992 ad oggi è deleteria, fa male alla democrazia, fa male alla corretta amministrazione.
Formigine 27.07.2018
Lista Civica Per Cambiare
Paolo Bigliardi