
“Il campionato non è finito, mancano quattro giornate e bisognerà onorarlo: considerando le nuove strategie societarie la stagione, altamente complicata, è stata positiva”.Inevitabile si facciano i conti con quanto raggiunto, mister Calabro prima di ogni cosa sventola la salvezza ottenuta a 4 giornate dalla fine: un obiettivo, importante e non scontato ma che rischia di divenire un’arma a doppio taglio. Da una parte il traguardo dei 50 punti come una liberazione, dall’altra una sorta di prigionia con la squadra succube della paura di perdere tanto da fare fatica a vincere. “Raggiunta la salvezza – continua l’allenatore biancorosso -con largo anticipo, è stata un’annata positiva; mancano quattro partite e saranno importanti per misurare le ambizioni e pensare alla prossima stagione – puntualizza – sul mio futuro non mi sbilancio, ragionare giorno per giorno è una bella cosa”. Sulla gara di domani, dice:”Avversario con un grande potenziale, esaltato dal modulo tattico: un 4-3-1-2 di grande equilibrio ed efficacia, verranno qui con entusiasmo al quale dovremo cercare di opporre sacrificio ed abnegazione magari attraverso lo spirito di chi ha giocato meno”. Stagione un tantino anonima in casa Carpi, alla fine chi pagherà il conto?













