Bollini con mister Castori

Il Carpi sta preparando la sfida di domani al Cabassi contro la corazzata Empoli già promossa in serie A, partita che a questo punto sembrerebbe davvero aver poco da dire. Prima di tutto va considerato lo stato emotivo in casa biancorossa, la situazione non è delle migliori: la delusione per le recenti prestazioni che hanno portato 3 punti nelle ultime 6 gare disputate rimane un dato tangibile. Pur concedendo a Calabro diverse attenuanti e considerando il rendimento del Carpi discreto sotto la sua gestione tecnica, ci sono delle osservazioni da rimarcare. Complessivamente la stagione del Carpi è proseguita senza grandi acuti dopo un inizio promettente, ci sono state prove imbarazzanti ,vedi Perugia, dove oltre alla sconfitta si è rimproverata al gruppo un’incapacità cronica di giocare in maniera decorosa. Le interpretazioni tattiche di Calabro possono piacere o meno, per esempio l’idea di giocare con Sabbione avanzato va considerata alla luce della carenza di calciatori in rosa capaci di interpretare quel ruolo: la rivoluzione tecnico, tattica c’è stata e di questo bisogna prenderne atto. Il Carpi ha perso spessore e consistenza, ma da qui a fare apparire quota 50 come un prodigio ce ne passa. E’ mancata continuità, la squadra in alcune circostanze pare avesse staccato la spina: questo è inaccettabile, perdere ci può stare ma c’è modo e modo. Non è una questione di risultati, anche in caso di piazzamento play off probabilmente la squadra sarebbe stata superata nella corsa verso la massima serie da compagini meglio attrezzate; allora, la questione è un’altra. E’ mancato lo spirito Carpi, quella mentalità propositiva ed incisiva a cui il mondo biancorosso si era abituato: in varie prestazioni si è insinuato nell’ambiente quel fastidioso senso di sconforto e frustrazione che mina certezze e sicurezze. Ecco, quota 50 è diventata un traguardo e un obiettivo: punto d’arrivo e non base di partenza per pensare ad altro; il Carpi si è fermato, una sorta di paralisi sportiva dettata dal sentirsi soddisfatti e arrivati. Quanto manca la voglia di stuzzicare di Castoriana memoria, quella curiosità sempre accesa di provare a colpire e a fare male.

Il futuro di Calabro pare segnato: diverse ombre minacciose all’orizzonte per un nuovo corso biancorosso con i profili di Alberto Bollini, ex tecnico della Salernitana o di Mauro Zironelli allenatore che si sta mettendo in luce a Mestre
. Si vedrà, intanto Carpi-Empoli rischia di restare un inutile dettaglio…