
Emergono nuovi particolari in merito alla vasta operazione contro lo spaccio che ha messo nei guai una coppia albanese residente a Castellarano: è stato arrestato un altro individuo 46enne albanese domiciliato a Castellarano ritenuto a capo di una banda finalizzata al traffico internazionale di droga. Seferi collaborava con un’altra organizzazione di stampo marocchino dedita al commercio di stupefacenti: una sinergia tra i due sodalizi di spaccio in grado di rifornire di diverse sostanze psicotrope gran parte del nord-Italia. Erano frequenti i viaggi verso l’Olanda da parte di Seferi per programmare i suoi affari illeciti; finita nei guai, obbligo di dimora, anche la moglie di questo Valbona Qemalli, 45enne albanese. I due coniugi erano pronti ad un’altra “spedizione” in Olanda, sono stati fermati a bordo della loro vettura vicino al confine con l’Austria nei pressi di Vipiteno: trasportavano nel bagagliaio dell’auto 60mila euro. Ricordiamo che a Castellarano avveniva lo stoccaggio della droga procurata da Seferi attraverso i coniugi albanesi Ardiani e Lindita Dema , residenti nel comune a cavallo tra le province di Reggio E. e Modena: l’uomo arrestato e la consorte, obbligo di dimora, sono stati fermati mercoledì mattina













