Arrestati due fratelli 26enni, di origini leccesi, entrambi dipendenti di un’azienda ceramica i quali volevano costringere una società concorrente a non prendere più commesse: i due 26enni, residenti a Sassuolo e Casalgrande, la notte del 6 ottobre scorso incendiarono un Fiat Scudo ed una vettura Audi A3 parcheggiati a Roteglia, lungo via Radici in Monte,nei pressi del cortile dell’abitazione di un artigiano. Dopo mesi di indagini e ricerche i militari dell’Arma sono arrivati alla verità: gli arrestati volevano favorire la ditta di cui è proprietaria la zia e nella quale ambedue lavorano, ora gli stessi dovranno rispondere di concorso in tentata estorsione e incendio. Il rogo provocò allarme tra la comunità di Roteglia oltre ai seri danni causati dalle fiamme ad un edificio nelle vicinanze dei mezzi incendiati














