Sassuolo, cosa ti succede?E’ un momento decisamente complicato, 11 punti in 15 partite certificano il rischio retrocessione: a fare paura non è tanto ciò che è stato, bensì ciò che sarà. Degli errori commessi sono state dette molte cose: in primis mercato deludente che ha indebolito la squadra…La retrocessione sarebbe la fine della favola Sassuolo: una società senza grandi tradizioni e dal bacino d’utenza contenuto come quella neroverde deve necessariamente conservare la massima categoria. Il fenomeno Sassuolo fuori dal grande circo della serie A è destinato all’estinzione, soprattutto pensare ad un Sassuolo lontano dal marchio Mapei risulta tanto doloroso quanto difficile. Il connubio Sassuolo-Mapei è la prima ragione dell’escalation neroverde: tutto questo per dire che servono investimenti per allestire una rosa competitiva, si possono cambiare guide tecniche a ripetizione ma senza un organico che si rispetti tutti i buoni propositi finiscono per soccombere. Il dottor Squinzi potrebbe curare i mali neroverdi: in questo senso con un budget societario ridotto l’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha cercato di operare al meglio, lo stesso ha commesso qualche imprecisione ma la proprietà deve dare un segnale chiaro in ottica futura. In che modo, è presto detto: intervenendo nella finestra di calciomercato invernale per migliorare la squadra e regalare alla città una salvezza che rimane fondamentale per le sorti societarie. Il mercato di riparazione dovrà necessariamente portare ad alcuni innesti, perchè cambiare la forma delle cose e non la sostanza potrebbe risultare poco funzionale; intanto, da qui a fine mese ci saranno 4 sfide di serie A e bisognerà affrontarle con l’attuale rosa… Le carte si possono mischiare cambiando modulo: il rischio, come ieri a Firenze, è di confondersi e di smarrirsi in un sistema di gioco lontano dalla natura del gruppo. Si è detto dello spirito dell’undici in campo, aggressivo e propositivo, ebbene ieri abbiamo visto una prova del tutto diversa con una squadra remissiva ed impaurita. Quella contro il Crotone non sarà una sfida fondamentale, ma qualcosa di simile: occorre vincerla per dare credibilità al nuovo corso, alla luce di un calendario che da qui alla Befana riserva tanto carbone… La speranza è che domenica si possa andare oltre le difficoltà psicologiche e fisiche del momento vincendo una gara che deve partire dal 4-3-3, unica certezza nel mare di disordine che regna nel gruppo neroverde; serve una rivoluzione nell’atteggiamento, da questo punto di vista massima fiducia nel motivatore Iachini che ha già fatto intendere che Sassuolo vedremo. Non è il momento degli esperimenti, la prova di ieri è stata disastrosa: non sappiamo cosa ci sia da salvare di tale prestazione, meglio tornare all’usato garantito senza giochi di prestigio o da stratega