
Tutti gli pseudo-allenatori accontentati, saltato Bucchi, arriva Iachini. Sulla bontà delle scelte societarie, non è giusti disquisire: il tempo sarà giudice e galantuomo, ci sono professionisti che avranno fatto le loro osservazioni. Il punto è un altro: mister Iachini ha raccontato ieri in sala stampa di aver sempre avuto squadre offensive e propositive per tranquillizzare gli appassionati sassolesi sulla possibile guarigione neroverde in zona gol. Non è esattamente così i numeri dicono altro se si esclude la stagione 2014/15: in quel campionato attacco atomico con Abel Hernandez, Franco Vasquez, Dybala e Belotti, parliamo di 2 anni e mezzo fa… Nelle ultime esperienze non brillantissime a Palermo e Udine condite da altrettanti esoneri dal punto di vista tattico il modulo più aggressivo è stato un 3-5-2 con alcune varianti 3-4-2-1 oppure lo schieramento ad albero di Natale 4-3-2-1. Saranno numeri ma sembrava di assistere ieri mattina alla presentazione di un mister di scuola zemaniana, così non è… Detto questo , il nuovo tecnico potrà fare bene e gli auguriamo il meglio ma alcune cose dette a metà o buttate lì meritano alcune precisazioni. L’amministrato delegato Carnevali ha promesso rinforzi nella finestra di calciomercato di gennaio: sarà così, ma si prevedono nuove partenze. Possibili le cessioni verso la Milano rossonera di Duncan e Politano, Matrii verso Torino nel ruolo di vice-Belotti: qualche operazione in entrata è necessaria per rinforzare una rosa debole anche se il neo tecnico neroverde ha parlato di metà classifica… Gennaio è lontano, ci sono 5 partite di serie A da disputare e quel passato tirato in ballo proprio dal tecnico ex Palermo pesa come un macigno… Buona fortuna













